Nba, Golden State batte Houston in gara 6 e si va alla “Bella”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui
PHILADELPHIA, PA - NOVEMBER 18: Stephen Curry #30 of the Golden State Warriors brings the ball up the floor against the Philadelphia 76ers in the second half at Wells Fargo Center on November 18, 2017 in Philadelphia,Pennsylvania. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Rob Carr/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

L’orgoglio dei Golden State Warriors, ha permesso ai campioni Nba in carica, di battere gli Houston Rockets, per 115-86, in gara 6, della finale play-off di Western Conference 2018, pareggiando la serie sul 3-3, guadagnandosi il diritto di giocare la settima e decisiva partita; alla Oracle Arena, di San Francisco, il grande sogno dei texani di qualificarsi in anticipo alle finals, si spezza a causa dell’assenza di Chris Paul, per un risentimento muscolare al bicipite femorale. Eppure gli uomini di coach Mike D’Antoni, non sono partiti affatto male, e grazie al contributo di Eric Gordon Trevor Ariza, 18 punti in due nel primo quarto, per il numero 10 degli ospiti, è 2/3 da tre punti, ma sopratutto James Harden e compagni piazzano un parziale di 11-0, che stordisce i padroni di casa, che sembrano sull’orlo del baratro, per l’altra stella dei texani, 14 punti solo nel quarto di apertura, e i Rockets volano dall’arco, con 8/12, diciannove punti segnati in contropiede, e alla prima sirena il punteggio non crea equivoci il 22-39, per Houston. I californiani però, hanno altri progetti, piazzando subito un parziale di 12-4, che riporta Stephen Curry e compagni da uno svantaggio di – 17 a – 4. Gordon, però non fa deprimere i Texani, e con una prestazione superba, fa malissimo dal campo e da tre, e i Rockets, vanno all’intervallo lungo, avanti di dieci lunghezze, 51-61. Gli Warriors però, ad inizio ripresa, sono già avanti, 13-0 di parziale e da – 10 si ritrovano sul + 1, 62-61, il punteggio finale del terzo parziale lascia un indizio terribile, 33-16, per la franchigia di San Francisco. con un Klay Thompson, come al solito devastante da tre punti 4/5, nel terzo quarto, e dodici punti totali dopo l’intervallo. Tutta la squadra fa la differenza dal perimetro e dall’arco, 7/11, e in vista dei dodici minuti decisivi di gioco, i padroni di casa, sono avanti 84-77. L’ultimo quarto è offensivamente devastante per l’attacco dei Rockets, 9-31! 4/19 al tiro e il match, si conclude malissimo per i Texani. Thompson chiude con nove triple totali a segno su quattordici tentate, per 35 punti complessivi.

Curry non è da meno 29 punti, sei assist e cinque rimbalzi, con tre stoppate in difesa. Sottotono rispetto agli atti precedenti della serie, Kevin Durant, che totalizza comunque 23 punti. dall’altra parte Harden ha chiuso con 32 punti, ma senza Paul in campo, Houston perde moltissimo, del proprio potenziale offensivo e lo dimostrano i ben ventuno possessi di palla persi. Per gli uomini di D’Antoni rimane solo la consolazione di giocare la “bella” in casa, ma le statistiche dicono che dal 1984 a oggi, la squadra detentrice del titolo Nba, ha sempre vinto gara 7, delle finali di Conference in otto occasioni su otto.

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