Tyson confessione choc: ecco come falsificava i test anti-doping

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui


Confessione choc di Mike Tyson che scuote il mondo della boxe e dello sport in generale. Il discusso pugile americano durante una conversazione con Jeff Novitzky, Vice President of Athlete Health and Performance di UFC, ha svelato di aver utilizzato in più di un’occasione un dispositivo chiamato Whizzinator per superare i test anti-doping.  Si tratta di un pene finto collegato a una borsa contenente la pipì di altre persone.

Tyson ha dichiarato di aver usato quella della moglie finché non gli è sorto un dubbio: “Una volta stavo usando l’urina di mia moglie e mi sono detto ‘Speriamo che non risulti incinta o qualcosa del genere.’ Le ho detto, ‘Nah, non ti userò più, useremo quella del bambino’. Avevo paura che dalla pipì potesse risultare una gravidanza”.

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Perchè Tyson barava ai test anti-doping?

Il motivo per cui Tyson imbrogliava durante i test anti-doping non è legato alle sue prestazioni sul ring ma alla sua vita privata sregolata. Iron Mike non ha mai nascosta di aver fatto abuso di cocaina ed erba durante tutta la sua carriera e non voleva rischiare una squalifica a causa del suo vizio.
Ad ogni modo la dichiarazione di Tyson fa nascere molti dubbi sulla validità dei test anti-doping di ogni sport, non a caso anche l’ex giocatore di football americano, Onterrio Smith, nel 2005 è stato squalificato per essere stato sorpreso ad utilizzare il Whizzinator.

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