Adem Ljajic e quello schiaffo che gli ha cambiato la vita

Pubblicato il autore: Simone Priscoglio Segui

adem ljajic in maglia viola
Milano – spesso per un calciatore ci sono date che cambiano, in positivo o in negativo, una carriera. Per 
Adem Ljajic il 2 maggio 2012 é stato sicuramente uno di questi momenti, fortunatamente per lui é poi risultato in bene. Al 31esimo minuto di Fiorentina-Novara, valida per il campionato di Serie A, infatti Delio Rossi, mister della viola, lo toglie perché troppo fuori dal gioco, Adem Ljajic la prende male e rivolge gesti e frasi irrispettosi verso l’allenatore che lo aggredisce violentemente. Il tecnico romagnolo viene esonerato, mentre Adem Ljajic é messo fuori ma probabilmente sarà la svolta della carriera.

Adem Ljajic nasce in una città e in un periodo molto difficili; viene alla luce il 29 settembre 1991 a Novi Pazar città attualmente al confine fra Serbia, Kosovo e Montenegro vale a dire in piena guerra in Jugoslavia. Giocare a calcio era molto complicato e da un punto di vista organizzative le società, anche le migliore, avevano seri problemi. Ecco perché Adem Ljajic entra solo nel 2005 in un settore giovanile importante quello del Partizan Belgrado, ma però si rifà in fretta bruciando le tappe tra i ragazzini e arrivando presto nei professionisti. Adem Ljajic esordisce infatti a fine luglio del 2008 nella gara dei preliminari di Champions League contro l’Inter Baku. Solo due settimane ed ecco la prima nella Superliga serba alla 1° giornta contro il Banat Zrenja, mentre il 23 novembre 2008 Adem Ljajic realizza la sua prima rete nel 5-1 all’OFK Belgrado.


La stagione successiva é ancora di più piena di soddisfazioni, ma anche delusioni. Pronti via in Superliga e Adem Ljajic va ancora in gol, gioca ancora in Champions League ma soprattutto Adem Ljajic é protagonista in Europa League, manisfestazione nella quale gioca tutte le gare del girone e segna la sua prima rete internazionale nell’1-4 subito dallo Shakhtar Donetsk in Ucraina. Nel frattempo in gennaio Adem Ljajic era stato opzionato dal Manchester United, nell’operazione che porta in Inghilterra Zoran Tosic. Visto che il ragazzo é ancora minorenne e non può essere tesserato allora Sir Alex Ferguson fa fare ad Adem Ljajic degli stage ad Old Trafford per valutarne la crescita.

Dopo un anno i red devils non fanno valere la prelazione con la motivazione che elementi di pari valore sono già presenti nel settore giovanile dei diavoli rossi. Ne approfitta allora Pantaleo Corvino che nel gennaio 2010 porta Adem Ljajic a Firenze per 6 milioni soffiandolo al Rubin Kazan. Il talento slavo debutta nella Serie A il 31 gennaio durante Cagliari-Fiorentina 2-2. Dopo i primi 6 mesi di ambientamento la fortuna pare girare per Adem Ljajic; alla Fiorentina come allenatore arriva Sinisa Mihajlovic anch’egli serbo. Questo però non é garanzia di titolarità per Adem Ljajic che comunque riesce a mettere a segno la prima marcatura, su rigore, nel campionato di A italiano nel 2-1 alla Lazio e dopo un altro penalty mettera a segno l’importantissimo, in chiave salvezza, 3-2 col Brescia.

L’annata successiva é quella più critica per Adem Ljajic. Mihajlovic lo vede poco, accusandolo anche di vita poco da sportivo fuori dal campo, le cose migliorano un pò con Delio Rossi in panchina ma sono solo spezzoni di partita, poi un infortunio alla caviglia e infine il fattaccio di maggio 2012. Tutto sembra finito per Adem Ljajic con la società gigliata che già da fine torneo di Serie A Italia cerca di cederlo al Torino, ma il nuovo staff tecnico con Vincenzo Montella nuovo trainer sono convinti dall’eccellente ritiro precampionato. Nuova vita per Adem Ljajic quindi nella Serie A 2012-2013, con cambio di ruolo, fiducia e ottimi match giocati fino all’apice della doppietta in Fiorentina-Inter 4-1.

Dopo una rapida scalata delle verie selezioni giovanili serbe, ed aver disputato l’Euro U17 in Turchia, nel 2008, cioé a soli 17 anni, Adem Ljajic fa il suo esordio nell’under21 contro l’Ungheria. Il 17 novembre 2010 poi Adem Ljajic indossa la sua prima maglia della Serbia “maggiore” giocando dall’inizio l’amichevole contro la Bulgaria, ma purtroppo ne uscirà presto in quanto il 26 maggio 2012 prima del match contro la Spagna non canterà l’inno serbo, nel quale in quanto musulmano non si riconosce al 100%. Sinisa Mihajlovic, CT della Serbia, lo esclude a tempo indeterminato dalla selezione in quanto nel codice etico (che tutti i giocatori hanno firmato) é chiaramente scritto di cantare l’inno nazionale.

Adem Ljajic nasce esterno d’attacco o trequartista, poi Montella lo ha trasformato in seconda punta. Il piede preferito é il destro, mentre col mancino può ancora migliorare, per questo predilige partire da esteno sinitro per accentrarsi e concludere piuttosto che crossare. Dotato di buona tecnica e di grande velocità sia nel breve che in allungo, qualità che unite al dribbling ne giustificano l’utilizzo da ala. A 19 anni nel Partizan Belgrado calciava le punizioni, sinonimo di qualità nei tiri da fermo e grande personalità oltre a sicurezza nei propri mezzi. Adem Ljajic viene paragonato a Kakà, suo idolo come dimostra il 22 scelto alla Fiorentina, ma rispetto al’ex Milan é più attaccante. Deve migliorare in concretezza e nel gioco aereo, nonostante abbia un buon fisico (1,81 m x 77 kg).

Il contratto di Adem Ljajic con la Fiorentina scade nel 2014 e vista l’ottima stagione attuale con ogni probabilità lo vedremo ancora sui campi della massima divisione italiana.

carriera Adem Ljajic (aggiornata al 24 marzo 2013)
2008-2009 Partizan Belgrado (Superliga); 24 presenze, 5 reti
2008-2009 Partizan Belgrado (Champions League); 2 presenze
2009-gen 2010 Partizan Belgrado (Superliga); 14 presenze, 4 reti
gen-giu 2010 Fiorentina (Serie A); 9 presenze
2009-2010 Partizan Belgrado (Europa League); 5 presenze, 2 reti
2010-2011 Fiorentina (Serie A); 26 presenze, 3 reti
2011-2012 Fiorentina (Serie A); 15 presenze, 1 rete
2012-2013 Fiorentina (Serie A); 21 presenze, 5 reti 

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