Guardiola: ” La Juve sa solo fare catenaccio”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

city di guardiolaJuve contro Bayern, Guardiola contro Allegri: una sfida di prestigio tra due signori del calcio europeo, due filosofi, per rubare un’espressione di mouriniana memoria.
La Juve arriva a questo match con le ossa rotte, non tanto a livello metaforico, ma nel vero senso del termine. Marchisio, Dybala, Chiellini, le non perfette condizioni di Mandzukic: una vera e propria ecatombe, una serie impensabile di infortuni che rischiano di pregiudicare la sfida dell’Allianz Arena.
Il folletto Dybala è l’assenza più pesante, la Joya avrebbe potuto girare la partita con un colpo dei suoi, avrebbe, ma non potrà.
Allegri arriva a quest’incontro dopo un altro, l’ennesimo, successo in campionato, Guardiola tiene sotto controllo la Bundesliga: il 3 a 0 al Werder Brema serve a ribadire, come se ce ne fosse il bisogno, l’evidente superiorità dei bavaresi. Anche se il Borussia non molla un centimetro, in Germania, come in Europa League.
Pep non sottovaluta certamente l’impegno, la cosa è evidente dalle sue dichiarazioni. “La Juve è la Juve, non contano i giocatori, ma lo spirito. Hernanes ha giocato anche un pezzo dell’andata, Chiellini non c’era. So qual è la mentalità della Juve, li conosco. Che ci sia o no Marchisio, possono vincere comunque. E’ come una finale per entrambe le squadre, il 2-2 è un buon risultato di partenza. Certo, avrei voluto uno 0-5, ma ci teniamo il 2-2″.
Rispetto certamente, preoccupazione mai: il Bayern è il Bayern e Guardiola è sempre Guardiola.
Ansia per il match? Mai avuta in Champions: sono un privilegiato, posso godermi da vicino lo spettacolo. Se perdiamo sarà dura per qualche giorno, se vinciamo pensiamo alla prossima, guardiamo il risultato a 15’ dalla fine, non prima.
Obbligato a vincere la Champions? E’ la stessa domanda dal primo giorno. So che cosa vuol dire per il club. Accetto la pressione, ma andiamo avanti turno dopo turno”.
Infine una battuta sul numero uno della Juve: “La cosa speciale di Buffon è la quantità di tempo in cui resiste a livelli altissimi. Ci vuole una testa speciale, perché tutti prima o poi abbiamo vinto qualcosa di importante, ma farlo per così tanto tanto tempo è davvero qualcosa di straordinario”.
Che Bayern– Juve inizi: Guardiola non vede l’ora.

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