We Love Football : girone “C”

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

boccia
Al cuor non si comanda e alla prima giornata del torneo “ We Love football ” mi presento al Centro sportivo “Biavati” per seguire il girone ”C ”, quello che comprende ovviamente il Bologna, oltre che l’Atletico Madrid, l’Inter ed il Locomotiv Zagabria.
Bologna FC 1909 v. Locomotiv Zagabria. 3-3.
Seppur innamorato dei colori rossoblu devo tener fede al pass concessomi dalla testata giornalistica per cui scrivo e quindi – subito dopo l’inno di Mameli- cerco d’isolarmi dalle passioni personali per concentrarmi sulla visione neutrale della partita.
Per quanto si parli di ragazzini quindicenni , il Bologna mi sembra più organizzato e pimpante dei croati che, a loro volta, si mostrano molto più tosti e massicci.
Dopo un paio di pericoli ben sventati dal portiere ospite, i felsinei trovano il meritato vantaggio grazie alla deviazione volante di capitan Rabbi su assist di Barnabà.
Match in discesa? Tutt’altro.
Poco prima dell’intervallo una punizione chilometrica di Dzo Ilic (sospinta dal vento), s’insacca alle spalle dell’incerto Nadalini regalando il pareggio ai bianco blu.
Nella ripresa il duello diventa improvvisamente più vibrante. Al primo cross riuscito dall’esterno destro Antignano, Rabbi svetta di testa infagottando il 2 a 1 in favore dei locali. I croati però non ci stanno e la solita punizione di Dzo Ilic riporta il risultato in parità. Da seguire molto, molto attentamente questo numero dieci. Passo lento, fisico da difensore centrale ma grande facilità di calcio e soprattutto visione periferica non indifferente per un giovanotto nato nel 2001.
Il Bologna accusa il colpo e l’ennesima (la terza decisiva!) punizione di Dzo Ilic costringe Nadalini a far brutta figura, regalando al ruvido Ratacic un comodo tap-in da pochi passi. La sconfitta sarebbe ingiusta oltre che beffarda e per fortuna del tecnico Morara il frizzante Barnabà trova il gol del pareggio finale in uno degli ultimi assalti.
Bel confronto, tante reti e posta equamente divisa.
Nota a margine: mi ha fatto un’ottima impressione il centrale rossoblu Bonacina. Assolutamente da rivedere.

Atletico Madrid v. Inter 1-1.
L’incontro comincia con un’ora di ritardo a causa di un ingorgo autostradale che obbliga il pullman nerazzurro a restare imbottigliato nel traffico per diverso tempo.
Lo dico subito: tanta attesa per poco( pochissimo) spettacolo . Per fortuna uno stand ben gestito dai volontari del luogo elargisce birre fresche e panini alla salsiccia appena grigliata.
Durante il riscaldamento mi pare abbastanza chiaro quale sia il canovaccio del match: Inter devastante dal punto di vista fisico, colchoneros sublimi nel palleggio. Peccato, solo apparenza.
Pronti via sono i madrileni ad arare il campo con lunghi rinvii scriteriati e tantissima pretattica. L’approccio degli spagnoli alla partita è quasi fastidioso. Falli, perdite di tempo e proteste esasperate tanto da sembrare un match italico di fine anni ‘90. L’Inter giochicchia affidandosi alla prestanza d’altri tempi del centravanti Sironi, ben supportato dalla discreta coppia di mediani formata da Briganti e Squizzato( quest’ultimo misteriosamente identico a Renè Krhin). Senza strafare, la squadra di mister Bellinzaghi chiude in vantaggio il primo tempo grazie ad una staffilata potente proprio di bomber Sironi.
La panchina iberica è talmente fuori dal contesto che il Signor Gagano è costretto ad espellere l’esacerbante tecnico biancorosso Josè Rodriguez.
Nella ripresa non succede praticamente nulla, eccezion fatta per il gol del pareggio spagnolo siglato dalla zampata felina dello scattante Sergio.
In quest’ultimo match non mi sono per niente divertito, ma soprattutto non mi è  proprio piaciuto l’atteggiamento dei ragazzetti madrileni.
Ne vincitori ne vinti; quattro squadre ad un punto e girone che appare più equilibrato del previsto.
Tra circa 24 ore sarò al Comunale di Granarolo per seguire la “pool D”.
Ore 17.15 Fiorentina v. Zenit
Ore 18.30 Borussia D. v. Italia under 15.
A domani.
Andrea Nervuti

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