We Love Football: terza giornata girone “A”

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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Come promesso (nonostante qualche fastidiosa linea di febbre) oggi mi trovo allo stadio L. Veronesi  di Casalecchio di Reno per seguire la terza giornata del girone “A”, quello indubbiamente più equilibrato.
Qualche considerazione pre- partite.

  1. L’impianto è sicuramente ben ubicato ai piedi delle colline, la tribuna discretamente progettata e l’odore di crescentine fritte estremamente invitante, ma il terreno di gioco è un mezzo disastro. Buche, falsi piani e sabbioni d’altri tempi impediscono ai ragazzi di palleggiare come saprebbero: peccato!
  2. Gli ex calciatori rossoblu Jonatan Binotto e Giovanni Bia sono seduti esattamente due file sotto la mia. Uno in veste di allenatore in cerca di squadra, l’altro nel ruolo di procuratore.
  3. Gran parte dell’incasso giornaliero lo si deve ai genitori-tifosi dell’Anderlecht, capaci di bere ettolitri di birra poco prima del calcio d’inizio dei propri pargoli. Chapeau.

Milan v. Anderlecht  3-2.

Tra uno starnuto e l’altro, un vecchio amico (ed esperto di pallone) mi suggerisce di tener d’occhio il numero 14 in maglia viola: si tratta di Koshi Andi centrocampista tuttofare dell’Anderlecht. Sugli spalti si vocifera già che possa divetare uno dei “top player” del futuro. Sarà, ma io rimango molto più impressionato dal suo compagno di reparto; il magrolino ma tanto geometrico Yari Verschaeren.

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Sul campo è battaglia vera, anche perché la qualificazione è ancora ipoteticamente spalancata a tutti.

Il Milan apre i conti con un bel pallonetto di Daniel Maldini (si, il figlio di Paolo!) dopo una maldestra respinta del portiere  Maxime Delanghe. I belgi però non ci stanno e trovano il giusto pareggio proprio grazie ad un bel rasoterra di capitan Verschaeren. L’impressione è che l’Anderlecht giochi leggermente meglio  palla a terra mentre i rossoneri spadroneggino nei contrasti.

Nella ripresa è di nuovo Maldini a portare avanti i ragazzi di Omar Danesi, ma il rossiccio Mathias Suray riequilibra il match quasi subito.

Un pari non servirebbe a nessuno e per fortuna lombarda il diagonale di Bruni riesce a trapassare il portiere fiammingo per la terza ed ultima volta, poco prima del triplice fischio.

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Milan 3, Anderlecht 2.

La speranza meneghina di staccare un biglietto per le semifinali del Dall’Ara, adesso dipende esclusivamente dal risultato dell’altra sfida.

Torino v. Liverpool  2-1.

Con il calar delle tenebre diminuisce anche la temperatura e per le mie condizioni fisiche attuali non è proprio il massimo della vita. Decido di guardarmi soltanto un tempo di quest’ultimo match, onde evitare di aggravare l’influenza rischiando poi di perdermi il gran finale.

Bene il Toro. Organizzato. Sicuro.

Pronti via colpisce subito un palo e poco dopo trova il gol del vantaggio grazie ad una deviazione ravvicinata di Moesello.
Nel complesso i granata mi sono sembrati una buona squadra, mentre del Liverpool si sono intraviste un paio d’interessanti trame offensive oltre che discrete individualità fisiche.

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Lascio l’incontro sul parziale di 1 a 0, ma il match terminerà poi 2 a 1 in favore dei piemontesi consentendo al club di Cairo di passare il turno per via del regolamento che premia le vittorie negli scontri diretti.

Semifinali.

h 14.30 Atletico Madrid v. Torino

h 16. 00 Italia B v. Paok

Sicuramente nessuno poteva aspettarsi queste quattro semifinaliste ( io non di sicuro l’Atletico Madrid dopo averlo visto giovedì). La sorpresa più grande è probabilmente il Paok (uscito vincitore dal girone “B” con Atalanta, Ajax e Juve) mentre solo ieri elogiavo il collettivo dell’Italia allenata da Piscedda.

Saranno due battaglie fino all’ultimo tacchetto, nella cornice migliore possibile.

A Domani, direttamente dallo stadio Renato Dall’Ara!

Andrea Nervuti

 

 

 

 

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