José Mourinho riceve l’offerta di allenare la Siria!

Pubblicato il autore: Angelo Gambella Segui

Il calcio è lo sport di squadra popolare per eccellenza, ed è piuttosto comune che i governi degli stati che vivono situazioni critiche, nel tentativo di riportare le popolazioni verso la normalità, facciano affidamento alla promozione di questo sport. Nel Medio Oriente è già successo all’Iraq, che pur non vantando una tradizione calcistica è tra i protagonisti assoluti dell’Olimpiade di Atene 2004 quando arriva fino alle semifinali.

La Siria, uno degli stati più sviluppati ed avanzati di quella regione, è sconvolto da una grave crisi politica iniziata nel 2011 e trasformatasi dapprima in un conflitto civile e poi in una guerra totale con il coinvolgimento di potenze mondiali e regionali. Attualmente il territorio siriano è frammentato in aree controllate dal governo di Bashar Al Assad (tutta la costa sul Mediterraneo e le principali città del paese), ad altre tenute dalla minoranza curda (a nord-ovest e nord-est), ad aree in mano a formazioni ribelli e gruppi legati all’estremismo islamista fino all’ISIS con centro in Raqqa nell’est del paese; ci si può così figurare un paese diviso in zone che a volte sono contigue, altre volte sono a macchia di leopardo. Ha recentemente suscitato molto interesse la riconquista di Palmira, storica città già colonia romana, catturata dall’ISIS e recuperata dall’esercito siriano (e quindi dal governo) grazie all’appoggio determinante dell’alleata Russia. Grazie ad un primo cessate-il-fuoco tra governo e formazioni ribelli, la Siria tenta ora di uscire dal conflitto armato verso una più duratura pace, pur dovendo affrontare ancora molte sfide.

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Nel mondo del calcio uno dei principali allenatori è attualmente libero ed è tra i più ricercati sul mercato: lo “special one”, il portoghese José Mourinho.

José Mourinho said despite the win over Sporting, Chelsea are not yet in a comfortable position

Con una mossa a sorpresa la Federazione calcistica della Siria ha offerto a José Mourinho la panchina della Siria per le qualificazioni alla Coppa del Mondo di Russia 2018.

Nell’e-mail, in lingua spagnola che qui vi proponiamo, inviata dal segretario generale siriano, Kouteiba al-Refai, si legge: “Vorremmo fare un’offerta ufficiale per Jose Mourinho”, e poi “siamo aperti a negoziati per raggiungere un accordo tra le due parti”.

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Il palmares di Mourinho è notevole: in dieci stagioni sulla panchina di un club, ha portato la sua squadra a vincere il campionato ben otto volte, conquistando la Champions League due volte ed una volta la Coppa UEFA, senza contare i trofei nazionali.

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Nei giorni scorsi più tabloid inglesi avevano ipotizzato il passaggio di Mourinho alla panchina del Manchester United, ma l’offerta che il suo agente ha appena ricevuto è unica nel suo genere. L’offerta di guidare da commissario tecnico la nazionale di calcio (avventura nella quale non si è mai cimentato) e di che paese: la Siria, ovvero la nazionale di un paese sotto i riflettori del mondo, che vive un periodo di enorme difficoltà e che non ha mai ottenuto risultati di rilievo nella sua storia calcistica.

Non sappiamo quale possa essere la risposta del famoso allenatore portoghese. Certamente non potrà rifiutare di approfondire gli aspetti politici e culturali del momento che la Siria sta vivendo, la lotta che il paese combatte, con l’aiuto di altre potenze, per avere la meglio sull’ISIS. Quanto alle condizioni economiche non è dato sapere quanto possa realmente offrire un paese in stato di guerra e sotto parziale embargo, ma è pur vero che la Siria mantiene almeno in parte intatte le sue potenzialità economiche derivate anche dallo sfruttamento del petrolio.

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I prossimi giorni ci diranno come evolverà l’offerta, se è destinata ad avere un futuro o finirà senza tante storie. Intanto la notizia sta suscitando grande interesse e curiosità, come si è visto, non soltanto sportiva.

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