Al via gli Europei di calcio 2016, vince la Francia… ma che fatica!

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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L’attesa è finita. Da ieri sera ha preso il via l’Europeo di calcio più difficile di sempre.  Siamo lontani dai tempi delle grandi manifestazioni di giubilo del  2010, quando la Francia venne scelta per organizzare ed ospitare questa edizione. Allora nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il Paese si sarebbe presentato a questo prestigioso appuntamento reduce da uno spaventoso attacco terroristico, i cui effetti sono ancora visibili nel cuore e nella mente di tutti noi. Come se non bastasse, a far salire la tensione ci sono anche i  temibili hooligans che a poche ore dalla partita inaugurale sono stati protagonisti ( e continuano ad esserlo) di violenti scontri a Marsiglia.
Intanto, proseguono in tutta la Francia gli scioperi come quello dei netturbini o  la protesta dei ferrovieri che costringe la Sncf a dimezzare i collegamenti. Anche a Bordeaux i  sindacati dei trasporti pubblici  hanno  indetto uno sciopero  previsto fino al 10 luglio.
Ma lo spettacolo deve andare avanti nonostante tutto e così, ieri sera, tutta la Francia si è fermata per la cerimonia inaugurale:  centoquarantaquattro ballerine di can can, una Tour Eiffel a forma di chitarra e nel cielo il tricolore della Patrouille, la pattuglia acrobatica dell’Armée de l’Air.
“Ci riprendiamo la vita” sembrano voler dire i tifosi  che esultano all’interno dello stadio, ma fuori  è ben tangibile la paura per una minaccia costante, spiazzante, che non conosce fine ed  alla quale, tuttavia, non ci si può arrendere…
Come sempre, prevale la voglia di divertirsi, di stare insieme, di vivere. L’arbitro fischia e la partita ha  finalmente inizio.
Passano i minuti,  ma lo show non emoziona…
Il timore più grande che aveva accompagnato la Francia verso la  prima partita degli Europei di Calcio 2016, quello relativo alla sua tenuta difensiva, messa a dura prova dalle assenze di Varane, Sakho e Mathieu, si è avverato.  Ed infatti la Romania impiega  solo quattro minuti  per  svelare al mondo i limiti della squadra avversaria. La Francia offre ai suoi tifosi  ed al mondo intero due lampi nel corso della partita che non portano i frutti sperati. Malgrado questo, Stancu non coglie l’ attimo. Fallirà un’altra occasione in apertura di ripresa,  poi si farà perdonare con il rigore del pareggio, ma non basterà alla sua squadra.
I padroni di casa, grandi favoriti per la vittoria finale superano con fatica la Romania per 2-1. A salvare la squadra  di Deschamps ormai rassegnata al pareggio è Payet, calciatore di punta del West Ham e vero talento, che regala  al pubblico francese un successo  inaspettato e sofferto, con un gol quasi all’ultimo minuto. Nonostante una partita non particolarmente riuscita, lo Stade de France esulta.
In un clima gioioso, al termine dell’incontro, lentamente la gente si allontana da quello stesso stadio che il 13 novembre vide terrorizzati spettatori riversarsi in campo al termine dell’amichevole con la Germania perché la voce sui tragici attentati di Parigi si era già diffusa…
Inevitabilmente il ricordo di quei  tristi giorni condizionerà  questo  importante evento che si svolge in una città blindata che non dimentica ma che ha imparato a danzare sotto la pioggia.

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