Giamaica-Venezuela 0-1: tutto facile per la Vinotinto

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Al Soldier Field di Chicago il Venezuela batte la Giamaica con il punteggio di 1-o. Il gol vittoria è stato messo a segno dal torinese Josef Martinez. Giamaicani in inferiorità numerica dal 24’ per l’espulsione di Austin rimediata a seguito di un fallaccio su capitan Rincón.

Calendario Copa América 2016PRIMO TEMPO GIAMAICA-VENEZUELA – Il 4-2-3-1 disegnato da Dudamel, spregiudicato rispetto al vecchio corso di Sanvicente, porta a un importante sacrificio dei laterali di centrocampo che devono coprire ed essere i primi a portarsi in zona offensiva. Il Venezuela cerca d’innescare il velocista Josef Martinez con il lancio lungo: senza il gigantesco Wes Morgan del Leicester dal primo minuto, la difesa della Giamaica fatica ad essere aggressiva. È la Giamaica a rendersi pericolosa: all’11’ il lancio lungo di Blake arriva fino a Donaldson dopo la sponda di Barnes che calcia male ma sfiora il gol, bravo Hernandez a mettere in angolo. Dagli sviluppi Watson svetta su tutti ma la palla centra la traversa e, peggio, Mariappa non riesce a buttarla dentro con un tap-in facile.

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La Vinotinto si sveglia, recupera palla sulla propria trequarti, filtrante di Guerra per Martinez… rete! Venezuela in vantaggio al 16’ di gioco. Al 24’ va segnalato un bruttissimo intervento di Austin su Rincón: il giamaicano gli passa i tacchetti per tutta la lunghezza della tibia, rosso diretto e gialloneri in inferiorità numerica già da metà primo tempo. La gara si paralizza sui binari della banalità: complice il gran caldo e l’approssimazione tattica dei caraibici non ci sono altre situazioni degne di nota.

SECONDO TEMPO GIAMAICA-VENEZUELA – Una nuova variante tattica del Venezuela di Dudamel sta nella cerniera di centrocampo: nelle situazioni negative, cioè senza palla, Rincón e Figuera stanno stretti e a totale protezione dell’area di rigore. La Giamaica è viva, il Venezuela resta negli spogliatoi con la testa. Al 48’ gran tiro Hector dal limite dell’area di rigore deviato sul palo da Hernandez. Dudamel imbufalito con i suoi.

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Schäfer ha alzato di molto la linea difensiva della propria squadra, è un atteggiamento rischioso ma necessario per recuperare il risultato. Non a caso è una palla filtrante di Seijas a mettere Martinez davanti a Blake, tiro del giocatore del Toro e parata del numero uno giamaicano che tiene in vita i caraibici. Lo stesso portiere salva miracolosamente il colpo di testa di Wilker Ángel al 69′: Rondon fallisce il tap-in da posizione defilata.

Il baby Peñaranda fa il suo debutto nella competizione e al primo pallone fa subito capire che è un calciatore di qualità: dalla punizione che si guadagna vicino al vertice dell’area, Alejandro Guerra prova due volte la conclusione uscendo dai blocchi ma il gigantesco Wes Morgan si immola a protezione della porta. Era l’ultima occasione di Giamaica-Venezuela: la Vinotinto conquista con merito i tre punti in palio e resta comodamente in attesa del risultato di Messico-Uruguay, questa notte alle ore 2 italiane.

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Talenti da tenere sott’occhio: Wilker Ángel (centrale venezuelano dotato di una velocità non clamorosa ma comunque capace di capire la situazione propizia per poter segnare da palla inattiva; buon colpo di testa, migliorabile) e Adalberto Peñaranda (su di lui già molti club europei, veloce di gamba e di testa).

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