Un “figo” dei giorni nostri al servizio di Antonio Conte

Pubblicato il autore: Stefano Patimo Segui

small_160613-232711_bas130616spo_8079-640x426Grinta, stazza, determinazione, attaccamento alla maglia e tanta voglia di far bene con la maglia azzurra e, perchè no, un pizzico di bellezza che non guasta mai agli occhi delle sue tantissime fans al seguito della spedizione azzurra in Francia. Elementi che si incastrano benissimo nell’identikit del giocatore (attaccante ndr.) ideale cercato e voluto dal suo conterraneo Antonio Conte. Sì, perchè il gigante italiano come il CT azzurro, è di origini pugliesi salentine. Graziano Pellè, è di lui che si parla, nasce a San Cesario di Lecce il 15 luglio 1985. Dunque, un meridionale doc, attaccato alle sue origini e alla famiglia, bruno ma con una fidanzata bionda protagonista in queste ultime settimane del jetset mediatico: lui neo rivelazione, sino ad ora, degli europei di calcio; lei modella ungherese tra le più sexi del momento. Di chi si tratta? Basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca Viktoria Varga, il resto è goduria per gli occhi.

Leggi anche:  Juventus, il giudice sportivo ha deciso: due giornate a Morata

Ritornando al calciatore, oggi Pellè è tra gli attaccanti più seguiti del momento, un “figo” a tutti gli effetti dei giorni nostri. Con alle spalle una carriera prevalentemente estera, ma nato e cresciuto calcisticamente parlando in Italia tra Lecce, Crotone, Cesena, Parma e Sampdoria ha già lasciato il segno in questo torneo europeo: il secondo goal dell’Italia contro il Belgio all’esordio in quel di Lione.

Abbiamo provato a delineare un profilo più dettagliato dell’avanti del Southampton ed ecco cosa ne è venuto fuori.

Ama ballare – Non si direbbe per la sua stazza di 1,93 metri, ma l’attuale attaccante del Southampton, all’età di 11 anni insieme alla sorella Fabiana, vinse il premio come miglior coppia di latino, standard e liscio. Non male per un bomber.

Adora Ronaldo – Il Fenomeno. Forse in controtendenza con tutti i calciofili del momento estasiati dalle prestazioni di CR7, ma per Pellè l’unico calciatore ad averlo entusiasmato è e resta Luis Nazario da Lima, detto Ronaldo.

Leggi anche:  Morte Maradona, medico sotto indagine per omicidio colposo. Ecco i dettagli

Suo papà giocava a calcio – Figlio d’arte, dunque. Graziano e papà Roberto due attaccanti, con quest’ultimo che ha militato nel Lecce di qualche anno fa’ in serie C, attuale Lega Pro.

Conte come Van Gaal – Nessuna distinzione. La stima che li unisce è al pari di quella che lo stesso attaccante salentino nutre per l’ex tecnico dello United Van Gaal.

Graziano come Graziani – Archetipo perfetto. Papà Roberto ha voluto chiamare il figlio come un noto campione italiano anni 80′, Ciccio Graziani.

Fra poco meno di 24 ore una nuova sfida per Graziano e per la truppa di Buffon & C., la Svezia. Occhio ad Ibrahimovic, ma occhio anche al bomber Pellè.

Stefano Patimo

  •   
  •  
  •  
  •