Giovani promesse: una gallery di calciatori che dovevano diventare fenomeni, ma…

Pubblicato il autore: Susanna Terribile Segui
Sono tutti nati tra l’87 e il ’92. Quando approdarono in Serie A dovevano essere giovani promesse, ma dopo qualche stagione le grandi squadre preferirono sbarazzarsene a causa delle loro prestazioni incostanti. Amati dai tifosi, poi odiati, infine dimenticati insieme al loro folgorante esordio sportivo, sono i giovani calciatori che dovevano diventare fenomeni e annoverare campionati luccicanti all’insegna dei goal, delle vittorie e dei cori in curva. Oggi militano in serie minori o in club di seconda fascia, ma un tempo si pensava a loro come il futuro della Nazionale Maggiore.

C’è anche qualche grande nome che non dimenticheremo facilmente, ma, dopotutto, il calcio è tanto un meraviglioso show quanto un’attività agonistica sfibrante e logorante dove solo chi ha davvero i numeri giusti e la voglia di faticare diventa stella luminosa nel firmamento del Campioni.


ARTURO LUPOLI

Nato a Brescia nel 1987, faceva parte delle giovanili del Parma quando, a soli 18 anni, fu acquistato dall’Arsenal. In Inghilterra è stato un degno attaccante solo per una stagione. Dal prestito al Derby County (seconda divisione inglese) nel 2007, è iniziata la parabola discendente di Lupoli. L’anno successivo fu mandato in prestito alla Fiorentina e non giocò mai una partita, poi una lunga scia di trasferimenti e cessioni ha caratterizzato la carriera di questo mancino naturale. Arturo Lupoli ha vestito la prestigiosa maglia dei Gunners londinesi, doveva essere una promessa calcistica tutta made in Italy, ma oggi gioca nel Pisa di Gattuso dopo una breve parentesi al Catania. Di seguito le squadre che lo hanno accolto dal 2008:
– Treviso (17 presenze, 1 goal)
– Norwich City (17 presenze, 4 goal)
– Sheffield Utd (13 presenze, 2 goal)
– Ascoli (65 presenze, 11 goal)
– Grosseto (45 presenze, 8 goal)
– Varese (5 presenze, 0 goal)
– Honvéd (4 presenze, 0 goal)
– Varese (18 presenze, 6 goal)
– Frosinone (12 presenze, 2 goal)
– Pisa (10 presenze, 2 goal)

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DAVIDE LANZAFAME

Soprannominato Lanciafiamme, è nato a Torino ed è cresciuto alle giovanili della Juventus insieme a Marchisio e Giovinco, solo che il suo talento non è mai esploso. Dopo il prestito al Bari nel 2007, viene acquistato dal Palermo. Nel 2009 fa una breve compassata a Parma, per poi tornare nuovamente sul libro paga della Vecchia Signora. Come ala destra, totalizza 63 presenze in club di Serie A, segnando 8 goal. Quando aveva 23 anni era un ragazzo da 4,5 milioni, adesso il suo valore sul mercato è di 600 mila euro.

 

 


VINCENZO FIORILLO

Segnaliamo l’attuale portiere del Pescara perché al suo esordio era stato osannato come il nuovo Buffon e nel 2008 aveva vinto il premio come miglior portiere dell’Europeo under 21. Ai tempi della Samp i tifosi lo adoravano anche per la sua passione doriana lo avevano soprannominato bimbo prodigio, predestinato o addirittura golden boy. Il pupillo genovese classe 1990 non rimase a giocare nella sua città natale e si trasferì in diversi club nazionali tra cui Reggina, Spezia e Livorno. Nel 2014 il cartellino di Fiorillo è stato acquistato dalla Juventus e prontamente rivenduto al team abruzzese in cui milita adesso. Non si tratta di un calciatore mezza tacca, ma ancora non sboccia effettivamente e, visti i presupposti di inizio carriera, ormai potrebbe esse tardi.

 

ROMANO PERTICONE

Cresciuto nel vivaio del Milan, debutta nel 2014 con la maglia della prima squadra nel match a San Siro contro il Palermo. Doveva rientrare nei progetti di rinnovo del reparto difensivo rossonero, provvedendo al futuro ritiro di Maldini, tuttavia Perticone ha trascorso le ultime dieci stagioni calcistiche in club di categoria subalterna come il Pizzichettone o la Cremonese con qualcheperticone2 apparizione nella massima seria con la maglia del Livorno e della Sampdoria. Nato a Melzo nel 1986, Romano Perticone giocherà nelle retrovie del Cesena per la stagione 2016/2017, ma i suoi compagni di squadra un tempo furono i campionissimi del Milan di Berlusconi.

 

 

DANIELE PAPONI

Tutti, almeno una volta, lo hanno acquistato al Fantacalcio quando era in forza al Parma o al Bologna con l’augurio che potesse subentrare e segnare, ma Daniele Paponi ha realizzato solo 3 reti con le squadre di Seriepaponi A a fronte delle 44 presenze. Dopo aver girato un po’ per tutti i campi d’Italia e dopo la parentesi canadese con i Montréal Impact nel 2013, Paponi è scivolato fino alla Lega Pro per poi riemergere in Serie B con il Latina. Carriera deludente per questo attaccante oggi ventottenne che esordì a 17 anni nel nostro campionato maggiore.

FEDERICO MACHEDA

Romano di origini calabresi, è sbocciato nella Lazio Under 17. Non ancora maggiorenne, è passato al Manchester United a costo zero. Nel 2011, quando è rientrato in Italia per giocare in prestito alla Sampdoria, il suo valore di mercato era pari a 1,5 milioni. In seguito il club inglese lo ha spedito in diverse squadre dalla seconda divisione britannica alla Bundesliga. Sei anni fa il nome di Federico_machedaFederico Macheda è stato inserito nella lista dei 100 migliori giocatori nati dopo 1989 secondo Don Balón insieme a Gareth Bale, Neymar, Mirale Pjanic e Mario Götze. Nonostante le grandi speranze riposte negli scarpini di questo attaccante, la sua carriera adesso è inchiodata alla Serie B inglese. Tutti quanti ci aspettavamo qualcosa di più dei Nottingham Forest…

 

MARIO BALOTELLI

Non poteva mancare l’uomo che è passato dall’Inter al Manchester City per 30 milioni e che ora sembra essere l’attaccante che non serve a nessuno. Persino le fidanzate se ne sono sbarazzate! In ogni caso, le doti di Mario a inizio carriera erano ben note. Basta sfogliare qualche quotidiano sportivo degli anni passati per ricordare che Balotelli era un’autentica promessa del nostromario-balotelli calcio. Purtroppo la sua stella si è prematuramente offuscata. A quanto pare il prossimo campionato lo trascorrerà in Italia, la scorsa settimana i giornali parlavano del suo possibile ingaggio al Chievo, l’unica cosa certa è che qualche giorno fa Mario era a Capodichino per incontrare la figlioletta Pia.

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