ESCLUSIVA: Museo Fifa, destino segnato? Ecco cosa ci rispondono da Zurigo in via ufficiale

Pubblicato il autore: Luca Santoro
L'edificio che ospita il Museo Fifa a Zurigo

L’edificio che ospita il Museo Fifa a Zurigo

Pochi giorni fa su queste pagine abbiamo parlato del futuro incerto del Museo Fifa, voluto dalla presidenza Blatter ed inaugurato da Infantino quest’anno e pare in procinto di chiudere i battenti nei prossimi mesi.
Ebbene, abbiamo contattato il responsabile Media e Comunicazioni e CEO del Museo, Marc Caprez, che ci ha immediatamente risposto offrendoci così finalmente la versione ufficiale della Fifa che mette fine ai sussurri e boatos.

E’ vero che il Museo Fifa chiuderà a maggio del 2017? E se sarà così, quali saranno gli step che porteranno a questo esito?
Ancora non è stata presa alcuna decisione. La Task Force (più avanti vedremo di cosa si tratta, ndr) sta valutando tutte le opzioni, incluso un cambiamento dell’impostazione del Museo Fifa.

I media parlano di un obiettivo 250.000 visitatori l’anno, secondo le proiezioni offerte dalla Fifa.  Queste previsioni sono corrette o frutto delle speculazioni giornalistiche? Il Museo Fifa ha raggiunto l’obiettivo preposto?
L’obiettivo era raggiungere 250.000 visitatori nel 2018. Attualmente abbiamo circa 12.000 visitatori al mese.

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In caso di chiusura, quali sono i piani che la Fifa vuole mettere in atto per le destinazione d’uso degli spazi della Haus zur Enge che ospita il Museo, giacché l’accordo di locazione si concluderà nel 2055?
Poiché la Task Force non ha ancora iniziato il suo lavoro, al momento non possiamo rispondere a questa domanda.

E’ vero che la Fifa ha incontrato alcune difficoltà con l’affitto degli appartamenti di lusso presenti nei piani alti della Haus zur Enge?
Il mercato degli affitti a Zurigo è difficile per tutti i venditori. Su 34 appartamenti ne abbiamo dato in locazione 30, il che è un ottimo risultato in un mercato così impervio.

La Task Force al lavoro per ripensare il Museo Fifa

Ma vediamo nel dettaglio la Task Force: dal media office del Museo Fifa ci dicono, tramite un comunicato ufficiale, che l’obiettivo di questa struttura è sviluppare un modello di business sostenibile per questa istituzione. Come sappiamo, è guidata dal vicesegretario generale della Fifa Zvonimir Boban e include Evelina Christillin, membro del Consiglio Fifa nonché Presidente della Fondazione del Museo Egizio di Torino, il CEO Marc Caprez ed altri membri del reparto amministrativo della Federazione.
L’iter prevede la presentazione dei lavori della Task Force al Consiglio Fifa a gennaio, con aggiornamenti forniti regolarmente in seguito.
Per quanto riguarda le passività, ci dicono che una analisi approfondita condotta dalla Fifa mostra come il Museo genererà una perdita stimata di circa 30 milioni di franchi nel 2016. Dal management del Museo ci dicono che l’attuale configurazione operativa non avrebbe permesso la sostenibilità dell’opera al di là del 2016. Ecco perché la Task Force esaminerà nuovi modelli per ripensare il Museo Fifa pur preservando “il valore sociale e culturale del progetto di Zurigo“, mentre la Federazione guidata da Infantino assicurerà la sua collaborazione con la città elvetica e il Museo durante tutto il processo.
Infine, una serie di precisazioni a parte: il presunto insuccesso del Museo Fifa sarebbe anche da contestualizzare nel panorama delle altre offerte culturali (esposizioni etc.) di Zurigo, con le quali il World Football Museum è in linea in quanto a numero di visitatori.
Ancora, il Museo in sé non rappresenta un esborso per i bilanci della Fifa, quanto potrebbero preoccupare gli altri costi connessi: in ogni caso, esso per il governo mondiale del calcio assume senz’altro una valenza positiva sul piano culturale e di immagine non indifferente e al quale potrebbe essere difficile rinunciare.

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Per approfondire le vicende precedenti del Museo Fifa clicca qui.

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