Coppa d’Africa: Repubblica Democratica del Congo agli ottavi con una squadra che stupisce

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Coppa d’Africa. Una notte a passi di fimbu attende la capitale Kinshasa. E con lei, l’intera Repubblica Democratica del Congo: nel Gruppo C dominato nei pronostici da Costa d’Avorio e Marocco, sono i Leopardi di Florent Ibengé a conquistare i quarti della competizione continentale da primi della classe. Merito del 3-1 di Port-Gentil contro il Togo di Claude Le Roy, firmato dal “bomber” Junior Kabananga Kalonji, da Ndombe Mubele e dall’ex Cagliari e Chievo Paul Mpoku. Con un ricco bottino di 7 punti, i congolesi staccano il pass della qualificazione davanti al Marocco (secondo ai danni della Costa d’Avorio): domani scopriranno l’avversaria che li sfiderà domenica 29 ad Oyem, ossia la seconda del Gruppo D (attualmente l’Egitto, impegnato contro il Ghana capolista).

Coppa d’Africa risultati. RD Congo – Togo 3-1

Ancora Kabananga, sempre Kabananga. Terzo gol in tre gare, il numero 6 del Congo si riscopre inatteso capocannoniere della competizione. Dopo le reti contro Marocco e Costa d’Avorio, anche il Togo non sfugge alla legge dell’esterno classe ’89. Sul filtrante perfetto di Mbemba, l’uomo simbolo dei Leopardi umilia il malcapitato Gakpe scatto fulminante, sportellata a spazzare via l’ala del Genoa (ma schierato nell’innaturale ruolo di terzino destro) e rasoiata che s’insacca per il vantaggio congolese. Tutto questo alla mezz’ora. Al 45′ sempre Kabananga centrerà anche un palo di testa.

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Fino alla rete degli avversari, il Togo aveva più o meno offerto l’impressione di volersi giocare le sue residue chance di qualificazione. Leader senza squadra di club, Emmanuel Adebayor ha provato a caricarsi la squadra sulle sue spalle di veterano: l’ex Tottenham si è abbassato a prendere palla a centrocampo, ha sgomitato come un leone tra le maglie rosso-blu, ma senza essere seguito dai compagni. Una situazione di impasse a cui si è aggiunto, a metà primo tempo, l’infortunio di Tchagouni: il secondo portiere dei Les Eperviers ha alzato bandiera bianca per una distorsione alla caviglia. Al suo posto non è entrato però Agassa: l’estremo difensore, titolare della formazione, ha deciso di non scendere in campo dopo che i suoi connazionali gli hanno devastato casa (la sua “colpa”, una papera contro il Marocco). Tra i pali si è accomodato insomma Cedric Mensah, che gioca sì in Francia ma in quinta divisione (a Le Mans).

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Proprio da un rilancio di Mensah, nasce la seconda rete del Congo: sul rinvio a campanile del portiere togolese, il difensore dell’Ingolstadt Tisserand ribatte al volo al di là della retroguardia avversaria: troppo facile per Mubele controllare e concedersi il lusso di un gol in pallonetto. Siamo ancora al 54′, la partita è virtualmente chiusa: dopo una decina di minuti, solo la giusta chiamata del guardalinee cancella la terza marcatura dei Leopardi.
Gol annullato, gol subito: il detto non recita proprio così, ma rende l’idea. Perché al 69′ il neo-entrato Laba buca Matampi con un preciso destro di prima intenzione: a venti minuti dalla fine, la partita si è improvvisamente riaperta. A chiuderla una volta per tutte ci pensa però una “vecchia” conoscenza del calcio italiano: la punizione calciata dall’ex Cagliari Mpoku (ora in prestito dal Chievo al Panathinaikos) si stampa sulla traversa e rimbalza oltre la linea di porta. È il sigillo sul definitivo 3-1 che spedisce il Congo ai quarti con un biglietto di prima classe: Ghana, Egitto o Mali sono avvisate.

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