Finale Playoff Serie B, ecco la favola degli stregoni del Benevento


La favola del Benevento sta facendo il giro della penisola italiana. Tutto il beneventano è in tensione. La squadra di Baroni si è qualificata alla finale playoff di Serie B contro il Carpi eliminando il Perugia.
La partita di andata della finale playoff, giocata in Emilia, è finita 0-0. Al Benevento per andare in serie A basta non perdere, ma non sarà facile per gli uomini di Baroni perchè il Carpi di Castori è una squadra tignosa e dura da affrontare. Gli emiliani sono bravissimi a difendersi per poi utilizzare il classico palla lunga e pedalare per sfruttare la velocità di Lasagna, futuro giocatore dell'Udinese, e Mbakogu.

I colori sociali del Benevento sono il giallo ed il rosso. La casa del Benevento è lo stadio comunale Ciro Vigorito, inaugurato nel 1979. I calciatori giallorossi sono rinominati gli Stregoni, perché la città di Benevento è nota ai più per essere “la città delle streghe” chiamata così per via dei riti religiosi pagani che svolgevano i Longobardi lungo il fiume Sabato, visti dalle locali popolazioni cristiane come veri e propri atti di stregoneria.

Leggi anche:  Mondiali 2026, quali convocati della Serie A arrivano alla Coppa del Mondo con più minuti nelle gambe? Juve, Atalanta e Fiorentina sul podio, ecco la top 15 degli “stakanovisti”

Dopo aver hanno raggiunto la Serie B dopo 87 anni, con la vittoria sul Lecce per 2-1 avvenuta in casa davanti a 20.000 spettatori.

Ora, gli stregoni sono vicinissimi al doppio salto di categoria. Sono all'idea i beneventani non stanno più nella pelle.
A inizio stagione, Marco Baroni era stato accolto in maniera molto fredda dalla piazza beneventana. Tutti i tifosi giallorossi erano nostalgici dell'allenatore della promozione ovvero Gaetano Auteri. Baroni veniva dalle esperienze di Novara, Pescara e Lanciano dove in tutte e tre esperienze le sue squadre iniziarono alla grande il campionato per poi avere un calo verticale nella seconda parte della stagione. Infatti, quando allenava il Pescara nella stagione 2014-15, Baroni fu esonerato e sostituito da Massimo Oddo a una sola giornata dalla fine del campionato.

Anche quest'anno la squadra di mister Baroni è partita subito alla grandissima con la vittoria nella prima giornata, al Vigorito, sulla Spal per 2-0. Nella prima parte della stagione, i giallorossi sono stati sempre in zona promozione, ma poi gli stregoni hanno avuto una flessione dopo la sconfitta in casa con il Bari per 3-4, avvenuta il 24 febbraio.
Infatti, nelle successive undici partite il Benevento ha collezionato la pochezza di nove punti, media da retrocessione. Il cambio di marcia è avvenuto nel derby campano contro l'Avellino; giocato in casa. I sanniti si imposero sugli uomini di Novellino con i goal di Ceravolo e Falco, ma la vera svolta ci fu alla penultima in campionato.
Tutta la Serie B tifava il Benevento perchè se avesse fermato il Frosinone, lanciato alla promozione diretta, i playoff si sarebbero svolti quasi sicuramente. In un Vigorito stracolmo, gli uomini di Barone ebbero la meglio sui ciociari con un 2-1, con goal decisivo di Ceravolo al 91'minuto.

Leggi anche:  Mondiali 2026, quali convocati della Serie A arrivano alla Coppa del Mondo con più minuti nelle gambe? Juve, Atalanta e Fiorentina sul podio, ecco la top 15 degli “stakanovisti”

Stanotte, tutto il Sannio non dormirà. Ovviamente, c'è stata la corsa al biglietto. Addirittura, è stata aumenta la capacità del Vigorito. Comune e società si sono adoperati per portare la capienza dello stadio, titolato al patron storico Ciro Vigorito,  a 18000 spettatori.  Un intero popolo aspetta di festeggiare una vittoria che sarebbe una vera e propria impresa sportiva. La doppia promozione sarebbe un piccolissimo risarcimento per quello il popolo sannita ha dovuto affrontare e subire dopo l'alluvione avvenuta in zona nell' ottobre 2015.