Fifa, Jonathan Calvert rivela: “Ecco come Russia e Qatar si sono aggiudicate i Mondiali”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

jonathan calvert

E’ andato in scena lo scorso fine settimana a Rovigno, in Istria (Croazia), il Weekend Media Festival. L’evento, giunto quest’anno alla decima edizione, rappresenta il più grande congresso dei media e dell’industria della comunicazione dell’Europa centro-orientale. Nella rinomata cittadina istriana si sono così radunati oltre 160 tra giornalisti, conduttori televisivi e radiofonici, ma anche rappresentanti del marketing, della politica e dell’economia, giunti da tutta Europa. Un evento particolarmente atteso come testimoniano i 50 mila visitatori che hanno animato Rovigno nei quattro giorni della manifestazione. Nel ricco programma di conferenze, tavole rotonde, laboratori e workshop, i relatori hanno discusso i temi più caldi legati al mondo della comunicazione e dei social, con un occhio di riguardo alle sfide che il mondo dei media dovrà affrontare in futuro.

Tra questi, ampio spazio è stato riservato anche al mondo dello sport. L’appuntamento più atteso è stato certamente quello dell’incontro con Jonathan Calvert, giornalista d’inchiesta del Sunday Times il quale nel 2012, assieme alla collega Heidi Blake, venne in possesso di migliaia di documenti telematici che provarono come l’assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022, rispettivamente a Russia e Qatar, sia stato il frutto di un meccanismo corrotto. Davanti a una platea gremita, alla quale eravamo presenti anche noi di SuperNews, il giornalista inglese ha svelato i retroscena dell’inchiesta che portò al più grande scandalo della storia del calcio mondiale. 

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“Per l’allora presidente della Fifa Sepp Blatter l’attribuzione delle rassegne iridate ai due Paesi serviva soprattutto per allargare le frontiere dei petroldollari nel mondo del calcio, ma anche per accrescere il suo potere personale – racconta Calvert -. I Mondiali rappresentano la manifestazione sportiva più ricca e seguita al mondo con grandi ricadute in termini di ricavi. Per non parlare della gioia di chi mette le mani sugli appalti”.

La decisione di affidare l’organizzazione delle due edizioni a Paesi calcisticamente nuovi fu dettata più da scelte politiche che sportive. “Appariva evidente – continua – che le vittorie di Russia e Qatar, per quanto nette, erano frutto di decisioni che non avevano nulla a che vedere con il calcio. Nella corsa per l’edizione del prossimo anno la candidatura dell’Inghilterra, che può contare su un’infrastruttura ineccepibile, fu bocciata al primo turno delle votazioni. Era palese che sotto ci fosse qualcosa. Ancora più clamorosa fu la scelta della piccola nazione araba, se non altro per la questione legata alle proibitive condizioni climatiche che incombono in una delle aree più aride del mondo”.

Quando il famoso Rapporto Garcia evidenziò l’esistenza di irregolarità sull’assegnazione dei due tornei, il massimo organismo del calcio mondiale insabbiò prontamente la relazione dell’avvocato americano.
“Volevamo vederci chiaro e andare fino in fondo. Con l’aiuto di ganci e alcune ‘talpe’ all’interno della stessa Fifa, abbiamo avuto modo di registrare numerose telefonate e venire in possesso di mail compromettenti grazie alle quali abbiamo scoperto che taluni membri della Federcalcio mondiale, presenti alle votazioni, hanno intascato delle tangenti in cambio del loro voto”.

Dopo lunghi mesi trascorsi a studiare i documenti e ad ascoltare le registrazioni, Calvert e la Blake decidono di consegnare tutto il materiale alla Fifa:“La quale non ci ha mai contattati, ignorandoci completamente. Forse credevano che non avremmo avuto il coraggio di rendere pubbliche le nostre ricerche, e invece…”

E invece Jonathan e Heidi hanno rivelato al mondo intero il più grande scandalo che abbia mai travolto il mondo del pallone, anche se ciò non è bastato per revocare i Mondiali ai due Paesi.
“Purtroppo nel calcio girano cifre astronomiche pertanto casi di corruzione li avremo anche in futuro. Il nostro lavoro ha comunque gettato nuova luce su un sistema malato. Inoltre, grazie alla tecnologia in futuro sarà più facile smascherare le attività illecite, come sarà più difficile insabbiare le prove da parte dei soggetti coinvolti”.

Nel 2016 il nuovo corso della Fifa è ripartito da Gianni Infantino il quale ha ora l’arduo compito di ridare credibilità a un’organizzazione che negli ultimi anni è diventata sinonimo di corruzione.
“Di certo Infantino non potrà fare peggio del suo predecessore. La cosa positiva è che avrà gli occhi di tutto il mondo puntati addosso per cui difficilmente potrà lasciarsi andare in attività sospette. Ma al di là di questo il nuovo presidente ispira fiducia” – conclude Calvert -.

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Al termine dell’incontro non potevamo non fargli un’ultima domanda: ma dopo tutto ciò Jonathan Calvert andrà in Russia a godersi dal vivo i Mondiali? “Da appassionato di calcio e tifoso della mia Inghilterra non vedo l’ora prendere l’aereo e volare in Russia. E mi auguro di esserci anche in Qatar nel 2022. Paura? No, assolutamente!”.

 

 



 

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