Buffon, vecchietto a chi ? La Juve ha ancora bisogno di lui

Pubblicato il autore: Carlo Pranzoni Segui

Quando si è bambini, uno dei passatempi preferiti è sicuramente quello di giocare a pallone con gli amici. Chi vuole emulare i gol di un centravanti, chi i tackle o le scivolate di un difensore ma, in pochi, scelgono di andare a difendere la porta dagli attacchi della squadra avversaria. Anzi, spesso, in porta, ci finisce il bambino più grassottello o quello meno bravo. Principalmente perchè a nessuno piace sporcarsi nel tentativo di effettuare una parata (poi la mamma chi la sente!) o rischiare di farsi male tentando di volare da un palo all’altro come una specie di Superman. La Juventus, il Superman della sua porta lo ha trovato ben 17 anni fa e lui non ha alcuna intenzione di smettere di volare tra i pali della Vecchia Signora. Certo, il tempo passa e i capelli cominciano a diventare bianchi, ma Gianluigi Buffon sembra non curarsene, parando anche il tempo. A 40 anni suonati molti suoi ex colleghi avevano smesso di giocare già da 4 o 5 anni, ma lui non ci pensa proprio ad appendere i guantoni al chiodo e la partita di ieri sera ne è una conferma.

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Supergigi- Ieri sera contro l’Atalanta, Buffon tornava in campo dopo quasi due mesi dalla sua ultima partita (Napoli-Juve 0-1 del primo dicembre) e dopo pochi giorni, appunto, dal suo quarantesimo compleanno. In questi giorni non si è fatto altro che parlare del suo futuro e, per alcuni, sarebbe meglio se dicesse addio a fine stagione. Come si poteva fare per smentire queste voci ? Semplicemente compiendo dei miracoli, cosa che per Buffon è nella normalità. Quindi, se Allegri da una parte deve prendersela con la sua difesa per la sciocchezza che ha portato al rigore in favore della squadra di Gasperini (anche se rimangono dei dubbi sulla volontarietà dell’intervento di Benatia), dall’altra deve ringraziare di avere nella sua rosa un portiere come il suo numero uno. Rigori parati in carriera ? Pochini, appena una ventina, ma ieri sera non c’era statistica che tenesse, Buffon avrebbe parato qualsiasi cosa. E così, Gomez, non deve essere rimasto troppo sorpreso quando si è visto bloccare il tiro dal dischetto dall’estremo difensore bianconero. La partita, poi, scivola via così, con la Juve che cerca di amministrare il vantaggio e i padroni di casa alla disperata ricerca di un varco per trovare almeno il pareggio, mentre la nebbia fitta del primo tempo si dirada. Si arriva così al minuto 88‘, quando, un pallone sporcato dalla difesa juventina arriva nei pressi di Petagna. Il centravanti scuola Milan si trova a tu per tu con Buffon che, però, è bravissimo a respingere il tentativo dell’avversario. La partita sostanzialmente termina qui e la Juventus, più che un ispirato Higuain, deve ringraziare un sempreverde Buffon se ha già un piede nella quarta finale di coppa Italia di fila.

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Da Cassano a Totti: “Gigi non smettere”- Nei giorni scorsi sono stati in molti a fare gli auguri a Buffon per il suo compleanno, anche ex compagni di squadra o grandi avversari. Due su tutti Antonio Cassano e Francesco Totti. Mentre il “pupone”, come suo solito, la buttava sul ridere ,tornando poi serio con la frase “finalmente sei arrivato ai quaranta come me, però tu hai ancora molto da dare”, il talento di Bari vecchia è intervenuto in diretta nella trasmissione Tiki Taka dichiarando :”Già mi hanno tolto il 40% delle partite che guardo con l’addio di Totti. Se mi tolgono anche Buffon mi do all’ippica.” Insomma, se per Buffon una vera e propria decisione sul suo futuro ancora non è stata presa (anche se avrebbe dichiarato ad alcuni amici di volere continuare per un altro paio di anni), sono in tanti a provare a convincerlo a continuare e, probabilmente, per il bene del calcio italiano e della Juventus è meglio così.

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