Chievo-Juventus, dopo le manette arrivano le scuse di Cacciatore: “Un gesto sbagliato”

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Chiedo scusa pubblicamente per il gesto fatto è stato un enorme errore… chiedo scusa ai miei compagni, al mister, alla società, ai nostri tifosi e agli amanti del calcio“, queste le parole con cui Fabrizio Cacciatore inizia il suo post su Instagram con cui ammette di aver sbagliato e chiede scusa a tutti.
Sicuramente è un gesto sbagliato , da non fare , un esempio che un professionista non dovrebbe dare. Mi spiace aver messo in difficoltà i miei compagni che stavano lottando dal primo all’ultimo minuto… il mio è stato uno sfogo impulsivo e come giusto l’ho pagato caro SCUSATE“.

Pentito. Dopo le manette mostrate in seguito all’espulsione in Chievo-Juventus ad opera dell’arbitro, Cacciatore chiede perdono e lo fa pubblicamente. Il terzino clivense, torna sui suoi passi. Un gesto mourinhano che gli è costato il cartellino rosso e probabilmente ha pesato anche sull’economia della squadra (il Chievo era già in 10 uomini), poi sconfitta per 0-2.
Siamo al quarto d’ora della ripresa ed in seguito ad un contatto Cacciatore rimane a terra. Il direttore di gara lo invita a lasciare il rettangolo di gioco dopo l’intervento in campo dei sanitari del Chievo per soccorrerlo nonostante lo stesso giocatore si fosse rialzato prima che questi arrivassero da lui. Ma per Maresca, arbitro della gara, il difensore gialloblù doveva uscire dal campo. Ovviamente  il calciatore di Maran non è stato dello stesso avviso e da qui il gesto, la rabbia e la polemica. Ora le scuse, che metteranno a tacere ogni discussione.

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