Le pagelle di Benevento-Sampdoria: Coda trascina i campani alla vittoria, ripresa da incubo per i blucerchiati

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

Benevento

Al Vigorito si apre il 2018 di Benevento e Sampdoria. Primo tempo con spazi strettissimi in cui i palleggiatori dei blucerchiati fanno fatica a imporre il proprio gioco con i padroni di casa molto bravi a ingabbiare il “piccolo” regista Torreira. Ma sono comunque gli ospiti a creare le situazioni più pericolose e nel recupero è Caprari, abile a sfruttare la respinta di Cordaz, a portare in vantaggio la Sampdoria. Nella ripresa solo Benevento con 3 gol – più due legni – che valgono i secondi 3 punti della stagione. E adesso i campani ci credono e provano a riaprire la lotta per la salvezza.

Benevento

Belec: Sulla rete del vantaggio degli ospiti si fa cogliere un po’ di sorpresa e non trattiene il pallone. VOTO 5
Venuti:
La difesa del Benevento regge bene e come tutta la squadra riparte alla grande per i secondi 45 minuti VOTO 6
Costa: La sua partita dura solo un tempo. Costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio, gioca 45 minuti ordinati cercando di dare sostanza alla retroguardia dei padroni di casa. Non si fa prendere dall’emozione affrontando la sua ex squadra. VOTO 6
Billong: Appena arrivato De Zerbi lo butta nella mischia. Lui dimostra subito coraggio e sfodera alcuni interventi niente male. Il tecnico lo elogia e invita i compagni ad appoggiarsi su di lui. Fondamentale il suo intervento, pulito, in area su Ramirez VOTO 6
Lucioni: il capitano torna e la squadra ritrova fiducia VOTO 6
Djimsiti: la squadra riparte nel secondo tempo e la difesa dei padroni di casa regge bene, merito di tutti  VOTO 6
Lombardi: Esce stremato e tra gli applausi del pubblico. Non ne ha più ma ha lottato veramente per tutta la partita VOTO 6
Gyamfi: entra e rischia di rovinare la festa ai suoi: sua l’ingenuità sul gol di Kownacki che però, per sua fortuna, arriva ormai quando non c’è più tempo VOTO 5
Brignola: Sempre presente in ogni parte del campo, lotta su tutti i palloni e sono sue quasi tutte le seconde palle. Ed è lui a chiudere la partita con il terzo gol VOTO 7
Memushaj: Primo tempo impalpabile nella ripresa sembra un giocatore nuovo così come un po’ tutto il Benevento. Dai fischi agli applausi il passo è breve e per questo si merita la sufficienza. VOTO 6
Viola: Lotta, corre e cerca di farsi valere a centrocampo. Spesso la sua grinta lo fa arrivare primo sul pallone VOTO 6
Puscas: Non dura neanche un’ora la sua partita e il pubblico lo becca nel momento della sostituzione. Quasi non pervenuto. VOTO 5
D’Alessandro: Si fa notare di più per l’esultanza al gol del compagno che per quello che fa in campo. VOTO 5
Coda: È lui il più pericoloso dei suoi. Colpisce prima una traversa, poi un palo e alla fine riesce a gioire per la rete che vale il pareggio. Sua anche la punizione che porta i suoi in vantaggio VOTO 7

All. De Zerbi bravo ad azzeccare i cambi ma soprattutto a spronare i suoi che finalmente trovano la grinta necessaria per tentare l’impresa della rimonta VOTO 6,5

Sampdoria

Viviano: Incolpevole sui gol, e salvato due volte dai legni, non viene spesso chiamato in causa durante la gara ma quando la palla arriva dalle sue parti è attento, tranne sulla punizione del 2 a 1. VOTO 5
Regini: chiamato a sostituire Strinic out per infortunio non ha di certo la stessa tecnica o esperienza del croato. Alla Samp serve però qualcosa in più VOTO 5,5,
Ferrari: Lascia troppo spazio all’avversario che tira senza troppe pressioni e pareggia. Sbaglia qualche passaggio di troppo, anche in fase di impostazione VOTO 5
Silvestre: L’argentino è il padrone della difesa, richiama i suoi e porta esperienza in una linea difensiva che di titolare ha solo i due centrali. VOTO 6 
Sala: Con Regini crea una coppia di esterni inedita per questa Sampdoria. Fa il compitino ma niente di più Poi rovina tutto con un rosso che costringe i blucerchiati in 10. VOTO 4,5
Praet: Se Torreira è ben arginato dagli avversari ci pensa il belga a salire in cattedra. È ovunque, corre e si fa vedere. Nell’out di sinistra si alterna spesso ai compagni Regini e Ramirez. Il tecnico lo richiama in panchina per dare più fisicità ai suoi VOTO 6,5
Linetty: rientra all’infortunio dopo alcune gare in cui davvero sembrava essere al top della forma che adesso è da ritrovare VOTO 5,5
Torreira: Chiuso bene dagli avversari, non riesce ad incidere come al solito. Esce stremato dai crampi VOTO 5,5
Verre: del suo ingresso in campo non si hanno segnali se non al momento della sostituzione, quando il suo numero è apparso sulla lavagnetta luminosa VOTO 4
Barreto: anche questo match lo chiude con un cartellino giallo all’attivo VOTO 5
Ramirez: Se è ispirato non ce ne è per nessuno. Prezioso in fase offensiva ma anche in quella di copertura, viene spesso cercato dai compagni che sperano nella sua fantasia per cercare il passaggio vincente. Delizia lo stadio con un tunnel a centro campo ai danni del suo avversario VOTO 6,5
Quagliarella: è l’uomo in più dei blucerchiati. Sembra non patire il peso dell’età e corre per tutto il campo come fosse un ragazzino. Suo il merito del gol del vantaggio. VOTO 7
Caprari: titolare per il forfait di Zapata, così come nella vittoria casalinga contro la SPAL nel turno precedente, corre e cerca di farsi notare il più possibile. Vuole essere il jolly in più per Giampaolo e i suoi compagni. Al momento della rete si trova al posto giusto al momento giusto. VOTO 6,5
Kownacki:
Giampaolo concede più spazio al giovane polacco sperando che la sua voglia possa risvegliare un po’ i compagni che nel secondo tempo sembrano un po’ spenti. Ma non riesce nell’intento. Il suo gol sul finale è inutile se non per le statistiche personali VOTO 5

All. Giampaolo stratega in grado di dare un’identità alla Sampdoria questa volta non riesce nel compito di spronare i suoi che affrontano con troppa sufficienza il secondo tempo VOTO 5

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