Luciano Moggi: “Il Var è un teatrino. Il mercato di gennaio è solo una montagna di chiacchiere”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Luciano Moggi non è convinto dei miglioramenti apportati dal Var. Nel suo classico editoriale sulle pagine del quotidiano Libero, l’ex dg bianconero esprime la sua opinione sul nuovo supporto tecnologico all’arbitro: “Il Var è un teatrino che per il momento ha messo da parte le polemiche e ha usato come cavia la Serie A. Il pregio principale di questa macchina è aver messo a tacere le grandi proteste, nonostante i tanti errori commessi; il difetto è che a darle voce debba essere un arbitro trasformandola così in un’entità soggettiva. Molte le proposte al vaglio per migliorarla, qualcuno ha proposto la chiamata del mister in panchina: idea geniale e soluzione possibile a patto che la FIGC si metta d’accordo con la Federboxe per costruire un ring a bordocampo…”

Luciano Moggi commenta la sessione invernale di calciomercato, non aspettandosi grandi colpi: “montagne di chiacchiere, come sempre, e nulli i trasferimenti decisivi. Solo qualche miglioramento, tra questi il trequartista Rafinha arrivato all’Inter in prestito dal Barcellona. Mentre si cerca la sistemazione provissoria dell’ufo Gabigol al Santos, ci sono difficoltà anche  per cedere Joao Mario. La Juve sta alla finestra non avendo problemi da risolvere nell’immediato. Il Napoli, preso atto del gran rifiuto di Verdi, deve ripiegare sul prestito di Deulofeu dal Barcellona, sempre che accetti il ruolo di riserva, che poi è il motivo del no del calciatore del Bologna.”

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