Marcello Lippi: “Per lo scudetto sarà un duello tra Napoli e Juventus. L’Inter può risalire, la Roma no”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Marcello Lippi
L’ex allenatore di Juventus e Napoli, Marcello Lippi, si è concesso ad una lunga intervista al giornale “La Stampa”. L’allenatore di Viareggio sarà senza dubbio ricordato maggiormente dai tifosi della Juve dal momento che con la società bianconera ha conquistato ben 5 scudetti durante i suoi otto anni di permanenza. Con il Napoli, invece, ha trascorso una sola stagione, 1993/1994, durante la quale ha conquistato un 6° posto che riportò i partenopei in Coppa Uefa, ma soprattutto fece esordire un certo Fabio Cannavaro. Tra le tematiche affrontate durante l’intervista, Marcello Lippi si è soffermato sulla spettacolarità che quest’anno contraddistingue il nostro campionato: “Questo campionato è un po’ diverso dagli altri anni, più combattuto. Quest’anno c’è una squadra, il Napoli, che ha le potenzialità per contrastare la Juventus. Che ha la voglia e il desiderio di fermarla dopo sei scudetti di fila. Non escludo che possa rientrare l’Inter: era partita benissimo e poi ha rallentato bruscamente, un nuovo filotto di vittorie può rilanciarne le ambizioni. Ecco, credo che una risalita possa essere legata al perfezionamento della rosa, a un equilibrio che può essere raggiunto con l’innesto di pedine giuste. Sì, l’Inter può risalire. Per la Roma mi sembra più difficile. In ogni caso, al momento, vedo un duello tra Napoli e Juventus”.

Poi sul Napoli, Marcello Lippi ha dichiarato: “Servono acquisti? Non mi permetto di giudicare, le rose si costruiscono in base alle convinzioni, ai programmi, alle idee. Sull’opportunità delle rotazioni, ognuno ha un suo credo. E comunque il Napoli ha avuto anche sfortuna: pensate al doppio infortunio di Milik”. Poi un passaggio anche sul momento che il Milan di Gattuso sta attraversando: “Se mi aspettavo il Milan così indietro? Sinceramente no. Ma sono fiducioso per il girone di ritorno. Gattuso sta riuscendo, con fatica, a ricaricare l’ambiente, a trasmettere la sua determinazione. In più intravedo una buona impronta tecnico-tattica. Rino un mio allievo? Sono una quarantina, ormai. Alcuni, come Deschamps, Conte o Zidane, allenano a grandissimi livelli. La prima cosa che mi viene in mente è che sto invecchiando. Non so se sia una coincidenza, ma è bello pensare di aver lasciato una traccia”.

Non poteva mancare un accenno al caso Dybala, il quale ha avuto un momento di flessione importante tra Ottobre e Dicembre, e nel momento in cui sembrava riprendersi è arrivato l’infortunio: “Il ‘caso’ Dybala? Non c’è alcun caso. È arrivato da Palermo con una valutazione importante, ma non esageratissima, poi ha cominciato a far bene e sono arrivati i paragoni con grandissimi giocatori. Messi in particolare, anche per via della nazionalità. Ci sta che un ragazzo possa perdere la dimensione reale, però società e allenatore lo stanno aiutando. L’ambiente è perfetto per ritrovarsi”.

Infine, Marcello Lippi ha sottolineato le difficoltà che la Juventus incontrerà in Europa: “La Champions per la Juve? È dura, perché ci sono squadre fortissime che danno il meglio di loro stesse: il Barcellona, il Real nonostante le difficoltà nella Liga, il City, il Bayern Monaco. C’è anche la Juve, però: ormai fa parte stabilmente dei top club d’Europa e questo è il più grande traguardo raggiunto. Non posso dire se è l’anno buono, ma quando fai parte di questo gruppo ogni anno può esserlo”.

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