Milan, Yonghong Li minaccia azioni legali, mentre la Finanza deposita una relazione in Procura

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

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Cessione Milan, furia Yonghong Li: l’imprenditore cinese proprietario e presidente del Milan fa sentire la sua voce attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale rossonero, provando a dare la sua versione dei fatti: “I recenti articoli pubblicati dai quotidiani italiani La Stampa e Il Secolo XIX, e poi ripresi da molti altri organi di informazione, relativi a una presunta indagine per riciclaggio a carico del gruppo Fininvest – vicenda poi smentita dalla stessa Procura della Repubblica – mi impongono di fare delle precisazioni in quanto parte coinvolta in questa vicenda. Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale. Tutte le procedure  sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti. Tutti gli Istituti finanziari, sportivi e le authority coinvolti hanno ricevuto nei tempi previsti la documentazione necessaria o richiesta per valutare ed approvare non solo il processo di ‘closing’ ma anche i requisiti della nuova Proprietà ora alla guida del Club. Ciò che ho letto in questi giorni non riflette nel modo più assoluto la realtà dei fatti. Ritenendo pertanto la mia persona, il Gruppo che presiedo, e A.C. Milan S.p.A. parti lese di questa spiacevole e inaccettabile campagna mediatica – basata su congetture e informazioni non corrette – ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l’immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A.“.

Il nuovo proprietario del Milan ha deciso di scendere in campo per chiarire la posizione della società che presiede: un atto dovuto, dopo la bufera mediatica scatenatasi negli ultimi giorni. Vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi in merito alla vicenda e se concretamente è in corso un procedimento di rilevanza penale oppure trattasi di pour parler che fomenta ulteriore accanimento nei confronti della società rossonera.

Cessione Milan, depositata in Procura una relazione della Guardia di Finanza

Cessione Milan, sarebbe stata depositata nelle scorse settimane presso la Procura del capoluogo lombardo una relazione della Guardia di Finanza in merito alla vendita del club rossonero all’imprenditore cinese Yonghong Li.
L’attenzione posta dalle Fiamme Gialle ha per oggetto tre diverse segnalazioni di operazioni sospette, trasmesse dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alle predette forze dell’ordine.
È l’agenzia Ansa a dare comunicazione ieri di questa procedura posta in essere dalle competenti autorità: il materiale a disposizione dei pubblici ministeri inquirenti sarà minuziosamente valutato, al fine di verificare l’eventuale presenza di fattispecie penalmente rilevanti che necessitano alla stregua dell’apertura di un apposito fascicolo.
Nei giorni scorsi si sono rincorse voci in merito ad un potenziale procedimento in corso dinanzi alla Procura territorialmente competente, sin da subito smentite dal procuratore, dottor Francesco Greco, appena un paio di giorni fa.

Nei giorni scorsi, come detto, è arrivato sulla scrivania del procuratore aggiunto, dottor Fabio De Pasquale, un rapporto dettagliato del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sulle tre operazioni incriminate: trattasi nella fattispecie di segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore sono tenuti a inviare all’Unità di Informazione Finanziaria quando sospettano operazioni di presunto riciclaggio.
Al momento non è dato sapere nulla: i dettagli della fase inquirente, secondo la normativa vigente, è coperta da segreto d’indagine. In assenza di un procedimento pendente, sarebbe impossibile ipotizzare per ora una eventuale iscrizione di persone nel registro degli indagati.
Tuttavia già nei mesi scorsi diversi organi di stampa anche di profilo internazionale avevano anticipato la presenza di operazioni sospette poste in essere dalla cordata di origine cinese. Probabilmente è strettamente legata a questa vicenda anche la mancata concessione del voluntary agreement, la cui bocciatura da parte dell’UEFA è stata formalizzata qualche settimana fa. I vertici del calcio europei forse avranno valutato negativamente il progetto predisposto dal club rossonero anche alla luce di queste operazioni poco chiare, evidenziate dal rapporto in oggetto.
Attenderemo i prossimi giorni per capire effettivamente cosa sia successo in questa operazione di cessione del pacchetto azionario del Milan, i cui contorni, almeno per il momento, appaiono poco chiari e decisamente impensabili.

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