MLS, Miami e Beckham ce l’hanno fatta. La nuova franchigia sarà al via della stagione 2020

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

La notizia era nell’aria da tempo e si aspettava solo l’annuncio ufficiale. Conferenza-evento per presentare al pubblico la nuova franchigia. Il debutto nel 2020

Miami è pronta a risabrcare in MLS. Il progetto portato avanti da David Beckham – con una clausola inserita nel suo contratto da giocatore ai tempi in cui militava nei Los Angeles Galaxy che gli permette l’acquisto e l’iscrizione di una nuova squadra per circa 25 milioni rispetto ai 150 necessari normalmente – vedrà finalmente la luce molto presto con il debutto atteso per il 2020.

Un’impresa non facile quella portata avanti dal campione inglese, con l’aiuto e il supporto di alcuni soci – i fratelli Mas e Marcelo Claure – che ha subito alcune importanti battute d’arresto ma che non lo hanno mai demoralizzato ne fatto venire la voglia di gettare la spugna e arrendersi.

Da ragazzino avevo un fisco piuttosto gracile e un mio allenatore un giorno mi disse che difficilmente sarei potuto arrivare in alto. La mia carriera però non mi sembra sia stata così male” spiega Beckham che racconta che non ha mai mollato anche per dare un insegnamento ai figli: “Voglio insegnare loro che non sarà tutto facile ma l’importante è andare avanti e reagire“.

Questo però è il momento giusto per presentare quella che sarà la 25esima franchigia del massimo campionato statunitense anche se ancora manca la presentazione del logo e – cosa non banale – la squadra. A questo proposito nella serata è arrivato il messaggio di Usain Bolt che si è proposto come nuovo attaccante della formazione. Il velocista giamaicano non ha mai nascosto la sua passione per il calcio e con Beckham condivide la passione per i Red Devils.

Sul tema giocatori lo Spice Boy ha le idee chiare: “Mi chiedono di portare campioni dall’Europa ma dobbiamo valorizzare anche i calciatori locali. Ibrahimovic? È difficile parlare di un campione che gioca nella squadra che amo. Se venisse in MLS sarebbe un’ottima cosa per tutta la lega ma al momento è felice allo United“.

A presentare la serata è stato Don Garber che ha voluto ringraziare Becks per il suo impegno nei confronti della lega americana iniziata nel lontano 2007 quando ha scelto di sposare la causa dei Galaxy: “David ci ha aiutato in modo straordinario a crescere. Adesso abbiamo 13 squadre in più e 14 stadi nuovi”.

Nel corso della serata sono arrivati i messaggi di incoraggiamento anche da parte dei figli che però non si trasferiranno a Miami insieme al papà. Resteranno in Inghilterra con la mamma anche se lo raggiungeranno ogni volta che gli sarà possibile. Su una cosa David e Victoria sono sempre andati d’accordo: prima di tutto viene la stabilità dei figli.

Ora non resta che trovare la zona ideale per lo stadio che ospiterà le partite casalinghe con il quartiere di Overtown che resta il più quotato. La costruzione della nuova casa del Miami dovrebbe terminare nel 2021, un anno dopo la prima stagione in campionato. Doppia ricerca quindi per l’ex pallone d’oro e soci che quindi dovranno trovare un appoggio per il debutto assoluto.

Good luck David!

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