LEGA CALCIO A 8 | Nessuno molla un centimetro: Litorale e Atletico fanno 1-1 tra gli applausi

Pubblicato il autore: SuperNews Lega Calcio a 8 Segui

Era difficile, dopo il Derby natalizio tra SportCity e Stella Azzurra giocatosi il 22 Dicembre, pensare di poter vedere di meglio dalle Rappresentative a confronto tra “pari-categoria”: quel che però hanno mostrato Litorale ed Atletico 2000 è un ulteriore passo in avanti nei concetti che la Lega Calcio a 8 sta portando avanti, con riconfermati e “prime volte” che non hanno deluso le aspettative giocando una gara intera a 100 all’ora e dividendosi alla fine giustamente la posta in palio.

SUBITO SUPINO – Alla prima azione ti sovviene il pensiero che Avallone abbia fatto bene a schierare da subito buona parte dei suoi scudieri in campo, dato che alla prima azione impostata l’Atletico manda in porta il centravanti avversario in pressing, che non perdona Lacopo e fa subito 1-0 con un preciso destro. Potrebbe apparire come il primo capitolo di una debàcle annunciata, ma il Litorale non ha fatto i conti con la preparazione mentale conferita da Rossi ai suoi, bravi tanto a cingere d’assedio la porta di uno straordinario Peschechera, quanto a prendere le misure ai vari frombolieri alternati da Avallone in avanti. A fine primo tempo il Litorale è avanti, ma si ha la netta sensazione che qualcosa possa accadere da un attimo all’altro.

INVOLONTARIAMENTE BASILIO – Il pari giunge su un’azione confusa dettata dal tandem Basilio-Popa (tra i migliori anche ieri sera), il quale produce una carambola beffarda sui piedi di Viglieno, che trafigge Peschechera per l’1-1. C’è spazio per Ferrandu da un lato, mentre è stata da applausi la prova nella prima frazione di Sfratato, rigettato nella mischia nel finale da Rossi, coraggioso nel cercare il punto della vittoria sino all’ultimo. Tra gestione del risultato, interventi duri segno di tanto agonismo seppur sempre seguiti da strette di mano ed un paio di buoni spunti per parte, la gara termina giustamente 1-1, con entrambe le Rappresentative che a fine gara si diranno soddisfatte dell’esperimento “pari-categoria”, rinviando le ostilità al Torneo dei Circoli in creazione all’interno della Lega Calcio a 8 nelle prossime settimane.

ROSSI VS AVALLONE – Interessante come l’idea della Rappresentativa non stia mettendo solo in mostra buone individualità inserite in collettivi interessanti, ma anche diverse interpretazioni del proprio ruolo da parte degli allenatori coinvolti, autentici mangiatori abituali di Calcio a 8 da anni. Se da un lato Avallone ha predicato calma cercando di trarre il meglio dalle caratteristiche tecniche dei suoi, Rossi dall’altro lato ha puntato sulla carica psicologica e motivazionale a lungo termine. Anche nella gestione dei cambi s’inizia giustamente ad intravedere, così come già compiuto da Ercolani e Tomei, la volontà calcistica culturale differente che può esistere tra personaggi molto diversi come “Mister Litorale” & “Mister Atletico”. Un plauso va fatto ad entrambi sia per la gestione del minutaggio dei giocatori sia per l’originalità con la quale provano ad impiantare le loro idee calciottistiche – referenziate da anni d’onorato servizio in Lega – nelle menti fresche di ragazzi rapaci, pronti a cambiare ed avvicendarsi senza mai pronunciare una sillaba oltre. Se il “giocattolo” Rappresentativa funziona, parte del merito va addotto sicuramente anche ai “manici”…

I MIGLIORI IN CAMPO – Dal lato Atletico 2000 si fanno apprezzare in molti: Matteo Costa, capitano energico e tecnico al centro del campo, non ha mai fatto mancare apporto “morale & calcistico” ai suoi, sfiorando l’eurogoal nel finale, non fosse stato per uno dei miracoli targati Peschechera. A Popa è mancata solo la rete, ma il lavoro continuo del “demonietto” in maglia numero 10 è stato notevole sui 50′. Molto bene anche Negro sulla sinistra, il quale pur con clienti difficili, s’è fatto raramente superare. In evidenza nel Litorale l’estremo difensore Peschechera, del quale basterà gettare un occhio agli Highlights su Facebook per poterne notare le immense qualità nel ruolo; bene Falconi con la fascia di capitano “rubata e messa al braccio”, così come Ferrandu, che ha provato da solo a reggere il peso di un attacco rifornito con meno intensità rispetto al primo tempo. Dovremmo citarne tanti e tanti altri, capaci di non tirare mai indietro la gamba e correre a perdifiato manco fosse la Finale Scudetto di A, ma avranno altre chance per divertirsi (e farci divertire) ancora.

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