Nocerina, l’ex ds Pitino: “Nel 2012 avremmo potuto ingaggiare Pogba”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


La Nocerina manca dai campionato professionistici ormai da quasi 4 anni, da quel famigerato campionato 2013/2014, quando la squadra campana fu esclusa dalla Lega Pro per le minacce dei tifosi ai calciatori prima di un derby con la Salernitana. Comunque non si può dimenticare il grande percorso che aveva intrapreso la Nocerina con Gaetano Autieri in panchina, il quale aveva condotto i rossoneri campani verso una storica promozione in Serie B per l’annata 2011/2012, campionato che la squadra di Nocera Inferiore non disputava da ben 32 anni. Quella stagione fu abbastanza travagliata e la Nocerina retrocedette immediatamente.

Il direttore sportivo di allora, Marcello Pitino, era noto per il suo talento nel costruire squadre giovani, con giocatori emergenti pronti a compiere il salto di categoria. In un’intervista rilasciata a TuttoNocerina.com, l’ex ds dei rossoneri parla così del sogno che cullavano in Campania, ovvero quello di poter partecipare per un altro anno nel campionato cadetto: “Noi nel gennaio 2012 eravamo ormai condannati alla retrocessione, anche se ci siamo impegnati a fondo, assieme al presidente, in modo da poter mantenere la Nocerina in Serie B. Purtroppo però gli sforzi non sono bastati, anche a causa di problemi che hanno condizionato il nostro cammino. La retrocessione fu resa ufficiale parecchio tempo dopo, dato che il Grosseto aveva rischiava l’esclusione, ma alla fine ad essere ripescato fu solo il Vicenza e noi ci siamo dovuti rassegnare.”

Tra i talenti che Pitino avrebbe potuto portare alla Nocerina, spicca il nome di Paul Pogba, attuale centrocampista del Manchester United, trasferitosi alla corte di Mourinho per una cifra intorno ai 110 milioni di euro versati nelle casse della Juventus: “In previsione di un possibile ripescaggio, abbiamo ingaggiato il portiere Nicola Leali ed assieme a lui avremmo potuto prelevare dalla Juventus anche Paul Pogba. All’epoca il centrocampista era alla nostra portata, perché in genere quando un giocatore è fuori dai piani di una certa squadra viene spedito in una società minore in modo che possa giocare, e Conte non lo riteneva titolare imprescindibile. Così andai ad osservare Pogba direttamente a Villar Perosa durante l’amichevole in famiglia della Juventus. Poi però non si è fatto niente, perché giocatori così forti prima o poi dimostrano il loro valore, e nella Nocerina magari poteva non accadere, però il non averlo portato in Campania rimane comunque il mio rammarico più grande; chissà come avrebbero potuto evolvere le cose se Paul Pogba fosse stato ingaggiato dalla Nocerina…”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Serie C, Foggia-Juve Stabia 1-1: a Panico risponde Nicoletti