Rinascita Milan: realtà o ennesima illusione?

Pubblicato il autore: Giuseppe Garetti Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

“Passiamo alle cose formali” è stato il tormentone dell’ultima estate milanista, regina assoluta del mercato in Italia con quasi 230 milioni spesi per rifondare la squadra da capo a piedi.
Effettivamente le firme sui contratti sono arrivate, formalizzando di fatto gli acquisti (11 in totale), ma non le attese dei tifosi e della dirigenza stessa, che ambiva a traguardi ben più prestigiosi di quelli per i quali è in lotta al giorno d’oggi.
Il Milan attualmente occupa la settima posizione della classifica ed è fuori dalla lotta per un posto in Champions League, obiettivo minimo dopo un mercato del genere. Piazzamento questo, che peserà sicuramente sul bilancio futuro, senza dimenticare che la squadra rossonera è seconda solo alla Juventus come monte ingaggi in serie A.

Sono tanti i fattori che hanno contribuito alla (finora) deludente stagione milanista. Di certo era da mettere in conto che ci sarebbe voluto del tempo con una squadra del tutto rivoluzionata, per ottenere risultati soddisfacenti, perchè non si può ottenere tutto e subito, senza prima collaudare determinati meccanismi di squadra e trovare il giusto assetto in campo. In più alcuni degli acquisti di quest’estate si sono rivelati per adesso, del tutto fallaci, perchè tralasciando lo sfortunato Conti, infortunatosi ad inizio stagione; Andrè Silva fatica a trovare spazio in campionato, nonostante il cambio di allenatore; Musacchio ha perso il posto da titolare,  sia che si giochi con la difesa a 4, sia che si giochi con la difesa a 3, dove persino Zapata sembra averlo scavalcato nelle gerarchie; Kalinic resta un ottimo attaccante, ma per una squadra di media-classifica, non di certo per una con grandi ambizioni come il Milan; Kessie e R.Rodriguez alternano buone prestazioni ad altre che definire “horror” è quasi un eufemismo. Borini è uno dei pochi che non ha deluso, ma semplicemente perchè le aspettative su di lui erano basse già dall’inizio, al contrario di Calhanoglu, dal numero 10 turco ex Bayer Leverkusen era lecito aspettarsi qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora. Il Biglia visto alla Lazio è solo un miraggio rispetto a quello in tinte rossonere, così come Bonucci è sembrato a tratti irriconoscibile rispetto al campione visto alla Juventus, e sicuramente la decisione di dare la fascia da capitano al neo acquisto avrà inciso negli equilibri (gli unici per ora spostati dal numero 19 rossonero) dello spogliatoio.

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Sempre restando in tema di mercato, ha avuto dell’assurdo la vicenda Donnarumma che ha riempito le pagine di tutti i giornali anche di recente. Una società come il Milan non può letteralmente piegarsi alle volontà di un neo 18enne per quanto forte esso possa essere, e così facendo, ha sicuramente dimostrato poco carattere dal punto di vista dirigenziale.

Dirigenza che decide di esonerare Montella il 27 novembre e di affidarsi a Gattuso, che dopo esperienze non del tutto brillanti nelle panchine di Palermo, Ofi Creta, e Pisa, era l’allenatore in carica della primavera rossonera.
Gattuso ha dinnanzi a sè un compito difficile, quello di risollevare le sorti del suo Milan, che da troppo tempo auspica un ritorno alla gloria del passato che caratterizzò il Milan di cui Gattuso stesso ha preso parte da giocatore.
Diversi suoi ex compagni di squadra hanno fallito in questa che sembra essere una vera e propria impresa (Seedorf, Inzaghi e Brocchi), ma con Gattuso la musica potrebbe cambiare.

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L’esordio in campionato non è stato dei migliori, la partita del Vigorito è entrata sì nella storia, ma perchè ha regalato il primo storico punto del Benevento in Serie A, dopo 15 giornate (record negativo), grazie al goal, anch’esso storico del portiere Brignoli allo scadere. Non solo, dopo la sconfitta per 3-0 in casa dell’Hellas Verona, l’avventura di Gennaro Gattuso come allenatore del Milan sembrava già al capolinea.

La vittoria nel derby di Coppa Italia però, può rappresentare la partita della svolta, perchè da quell’1-0 firmato Patrick Cutrone, il Milan ha ottenuto 7 punti nelle ultime tre gare di campionato scalando diverse posizioni in classifica.

I rossoneri sembrano aver acquistato innanzitutto una maggiore fiducia nei propri mezzi, merito sicuramente del lavoro psicologico svolto dall’allenatore calabrese, che sembra aver “rigenerato” giocatori che risultavano come detto in precedenza, spaesati dall’ambiente di Milanello, ma che, con il cambio di gestione, sembrano aver trovato una continuità che per adesso era venuta a mancare, a partire da capitan Bonucci, fino a Kessie, autore di una doppietta decisiva contro il Cagliari nell’ultima giornata di campionato. L’obiettivo del tecnico rossonero adesso, è quello di recuperare altri giocatori come Andrè Silva e Biglia, che potrebbero risultare decisivi in questa seconda parte di stagione.

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Può davvero Gennaro Gattuso risollevare le sorti di questo Milan? 
Solo il campo ci dirà se questa rinascita si concretizzerà o rimarrà una delle tante illusioni create e poi svanite per i tifosi rossoneri.

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