VAR, si avvicina una modifica sostanziale: i falli di mano dovranno essere comunque revisionati

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Il bilancio del VAR, in questa prima parte di stagione, è stato positivo, come ribadito nei giorni scorsi dal responsabile del progetto, ovvero l’ex arbitro Rosetti e dal designatore AIA Rizzoli. Infatti il VAR ha aiutato gli arbitri nell’80% dei casi, secondo le statistiche enunciate dal presidente Associazione Arbitri, Nicchi, ma è pur vero che sono stati commessi degli errori abbastanza grossolani, come ad esempio i falli di mano di Mertens in Crotone-Napoli e di Bernardeschi in Cagliari-Juventus, casi eclatanti che hanno scoperchiato un mare di polemiche, senza trascurare il caso Giacomelli in Lazio-Torino, che hanno portato i tifosi biancocelesti a mettere in atto una class action nei confronti della categoria arbitrale. In tutto questo periodo, sono stati presi in esame ben 1078 episodi in 210 partite diverse tra Serie A e Coppa Italia. Su 60 decisioni arbitrali, 49 si sono rivelate esatte, mentre 11 hanno influenzato il risultato finale della gara.

Per fare in modo che tali episodi errati non si possano più verificare, è stata studiata una modifica sostanziale relativa all’utilizzo del VAR: dato che, secondo quanto rilasciato da Rizzoli a “La Gazzetta dello Sport“, il fallo di mano lascia spazio a varie interpretazioni, l’arbitro dovrà rivedere l’azione incriminata e giudicare secondo il proprio parere. Altra modifica che verrà apportata riguarda la segnalazione di un presunto fuorigioco: stando al regolamento attuale, il guardalinee, prima di alzare la bandierina, deve attendere la segnalazione dell’addetto al VAR. In base ai cambiamenti che verranno apportati, l’assistente dell’arbitro può sollevare la bandierina immediatamente, anche in presenza di una chiara azione da gol.
Oltre ad aver presentato le modifiche del VAR, Rizzoli ha anche precisato che “si vuole preservare la bellezza del gioco senza commettere ulteriori errori che possano compromettere la riuscita dello stesso.” 

Questo nuovo protocollo è stato voluto in modo da poter utilizzare al meglio il VAR, dato che spesso in questa prima parte di stagione, si è venuta a generare una certa confusione soprattutto tra i tifosi, i quali spesso non hanno compreso al meglio l’utilizzo del mezzo tecnologico. Si tratta di una stagione di sperimentazione, ma il progetto è solamente alle fasi iniziali e gli arbitri italiani sono convinti che possa aiutare nelle situazioni più difficili in cui è necessario il prendere una decisione che non comprometta il risultato finale di una partita.

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