Buffon da Maurizio Costanzo: “Simpatizzavo per l’Inter e il Foggia di Zeman”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Nonostante l’incertezza avuta nel goal di Eriksen che ha decretato il 2-2 finale nell’ultimo match di Champions League contro il Tottenham, il valore di Gianluigi Buffon non si discute e i tifosi della Juventus e gli appassionati sportivi di tutto il mondo, sono con il fiato sospeso per sapere se questo sarà l’ultimo anno di attività del portiere italiano. Lo stesso capitano della Juventus ha parlato del suo futuro ma anche del proprio presente e passato,  in un’intervista alla trasmissione condotta da Maurizio Costanzo ‘L’intervista’, andata in onda giovedì sera.

Buffon, Futuro ancora da decifrare

Gianluigi Buffon, nel corso dell’intervista, ha lasciato intendere che ancora non ha preso una decisione netta in merito al proprio futuro: “Non posso dire delle bugie o creare false aspettative o false illusioni. La verità è che mi devo incontrare con il presidente col quale abbiamo questo patto tra gentiluomini prima della fine del campionato. Ci incontreremo, faremo il punto della situazione e prenderemo la scelta finale. La verità è che un giocatore non smetterebbe mai di giocare”.

La sua idea di inizio stagione però era un’altra, ovvero quella ritirarsi subito dopo il Mondiale in Russia: “Diciamo che io volevo chiudere la carriera con il Mondiale perché penso che poteva essere l’occasione più bella per ricordare e onorare la mia carriera. Sarebbe stata una passerella finale perfetta. Purtroppo non è andata così però penso anche che all’età di quarant’anni io debba fare determinate dichiarazioni perché è giusto fare un passo indietro, è anche una questione di sensibilità visto che sono sempre stato un punto di forza delle mie squadre e non vorrei mai diventare un peso. A 40 anni non lo devi più dire te ma gli altri”.

Buffon, Calciopoli e scommesse ferite dolorose

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Uno dei momenti più difficili della carriera del portiere della Juventus è stato  certamente il periodo legato a Calciopoli. In merito a ciò Buffon ha affermato che gli ha fatto tantissimo male, in quanto è stato gratuitamente infangato due volte e su un aspetto fondamentale per la sua persona ovvero la lealtà sportiva. Inoltre il capitano della Juventus ha aggiunto “La cosa che mi ha fatto soffrire di più è il calcioscommesse, senza ombra di dubbio.
Sono state due vigliaccate mirate a uno sportivo e a un uomo che non se le meritava assolutamente. Non porto rancore nei confronti di nessuno, però se dovessi rivedere certe persone un pochino mi innervosirei...”

Inoltre tra i tanti punti toccati nell’intervista, Gianluigi Buffon si è anche soffermato su alcune simpatie calcistiche del passato   “Io sono sempre stato per i deboli, quindi dopo un po’ di anni in cui ho tifato per la Juventus come molti componenti della mia famiglia mi appassionai a Giovanni Trapattoni e quando andò all’Inter simpatizzavo per i nerazzurri“, ammette il portierone ex Parma.
Ma non è stata l’unica strana simpatia : “Poi la mia squadra è diventata il Genoa e altre piccole realtà come il Pescara di Galeone o il Foggia di Zeman“.  Un altro personaggio che certamente non è amatissimo dalla tifoseria juventina, visto le continue frecciatine mandate dal boemo alla società bianconera.

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