Buffon resta in azzurro: Di Biagio lo chiamerà per le amichevoli con Inghilterra e Argentina

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Contrordine, tifosi della Nazionale. Gigi Buffon non abdica ancora e giocherà almeno le amichevoli di marzo contro Inghilterra e Argentina. Le voci che circolavano da giorni sono state confermate oggi in conferenza stampa a Coverciano da Luigi Di Biagio, ct pro tempore, in attesa che il subcommissario FIGC Costacurta finisca di sfogliare la margherita per nominare il successore di Ventura. “Chiamatemi pure traghettatore, io oggi mi sento il ct della Nazionale” ha tagliato corto Di Biagio, nel suo primo giorno di stage azzurro.

Gli argomenti non mancano, ma è chiaro che quando si arriva a Buffon serva un supplemento di spiegazioni. E le lacrime di San Siro dopo il fallimento con la Svezia? Non erano il certificato di un addio? Di Biagio non si scompone e chiarisce: “Un giocatore come lui non può smettere dopo la Svezia. È una questione di storia personale, di prestigio, di ciò che Gigi ha dato al nostro calcio”. Tradotto: un Re non può uscire di scena in questo modo, con l’immagine offuscata da una figuraccia storica, di cui non è responsabile.

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D’accordo, ma le esigenze della Nazionale di guardare avanti, di prepararsi un futuro migliore con le nuove leve? Onore a Buffon, ma non si poteva celebrarlo con una grande amichevole-passerella magari più avanti? Non era il caso di cominciare a testare i vari Donnarumma e Perin proprio in due test impegnativi per iniziare a valutarli? Con la Nations Cup e, soprattutto, con le qualificazioni europee si tornerà a fare sul serio. In questo modo si rischia di perdere tempo prezioso. E il nostro movimento, in crisi nera, tempo da perdere non ne ha più. Il flop Mondiale resta una cicatrice indelebile.

E gli altri? Chiellini darà ancora il proprio contributo, Barzagli invece ha confermato l’addio alla maglia azzurra. Resta De Rossi. “Per ora no, vedremo più avanti” ha detto Di Biagio, che lascia aperte le porte, udite udite, a Mario Balotelli. “Nessuna preclusione, lo seguo costantemente, valuteremo al momento delle convocazioni”. Buffon, Balotelli… Dov’eravamo rimasti?

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