Cara Juventus in Champions League si balla ad un ritmo diverso

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

Non facciamo drammi e inutili piagnistei. Il risultato di ieri sera all’Allianz Stadium non può lasciare contenti i tifosi juventini ma, come ha ben detto mister Allegri, di certo non può farli deprimere. E’ un ottavo di finale contro una squadra che nelle 6 partite del girone non aveva mai perso (e ha affrontato i campioni in carica del Real Madrid). Squadra inglese, quindi fisica e molto rapida che fa del pressing alto la sua prima arma di difesa e allo stesso tempo di attacco. Il problema è proprio questo. Perché se il risultato lascia comunque spazio all’idea dell’impresa (per passare bisogna andare a vincere a Wembley), la prestazione sottolinea che se i ritmi sono quelli che il Tottenham ha imposto nella seconda parte del primo tempo, la Juventus non ha molte speranze.

Ormai gli anni di Allegri hanno insegnato una cosa indipendentemente dagli uomini scesi in campo: i bianconeri ballano un valzer ordinato, fatto di pazienza e quasi mai di cambi di ritmo. Per capirci il Tottenham va al ritmo di un tango acrobatico con tanto di piroette e prese al cardiopalma.La partita di ieri sera si era messa non bene, benissimo. Avanti di due goal, in casa contro una squadra che di esperienza europea a certi livelli ne aveva pochina. A quel punto bisognava azzannare l’avversario agonizzante e invece la Juventus ha preferito mettersi dietro la linea della palla e recitare il copione che recita puntualmente tutte le domeniche in serie A. Tutti dietro, compatti per non prendere goal. Peccato che in questo modo si sia dato al Tottenham la possibilità di riprendersi dall’uno/due micidiale dei primi 10 minuti e cominciare a fare il proprio gioco. Pressing asfissiante, recupero palla altissimo e verticalizzazioni immediate.

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I bianconeri ci hanno capito poco, perché abituati alle squadre della serie A che provano anche a fare male alla difesa juventina ma che appena perdono il pallone corrono all’indietro e non in avanti!! Pjanic ha sempre metri e metri a disposizione per ragionare, ieri sera aveva 30 centimetri di spazio e soprattutto pochissimo tempo. Ed ecco che abbiamo assistito all’orribile prestazione della Juventus fatta di tanti lanci lunghi alla “viva il parroco” sperando che Higuain potesse inventarsi qualcosa, lasciato solo da due esterni d’attacco che hanno in realtà fatto i terzini bis.

Caro Allegri nessuno ti chiede di vincere la Champions a mani basse e strapazzare gli avversari. Gli juventini ti chiedono un cambio di mentalità. Basta arretrare, basta mettersi tutti dietro in attesa di recuperare il pallone e ripartire. La miglior difesa è l’attacco, la difesa altissima, il centrocampo che accompagna, gli attaccanti che non lasciano ragionare i difensori. Perché se vuoi solo difenderti compatto devi avere almeno il coraggio di provare ad uscire dal pressing col palleggio. E se devi palleggiare velocemente perché gli avversari ti attaccano nella tua area di rigore, non ti serve Mandzukic esterno di attacco. Serve un giocatore agile sulla fascia che riceva il pallone e rapidamente lo smisti ai compagni.

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Non a caso la miglior partita dell’anno, secondo il mio parere, la Juventus l’ha giocata a Napoli in campionato. Il Napoli è l’unica squadra d’Italia a giocare un vero calcio Europeo. E la Juventus in quella occasione ha saputo chiamare fuori il Napoli col palleggio a partire dai difensori, coinvolgendo bene Pjanic e soprattutto sfruttando le qualità tecniche dei giocatori (in quel caso Dybala e Douglas Costa  dietro Higuain). Per quanto Mandzukic possa trasmettere alla squadra la cattiveria agonistica necessaria per vincere le partite, non potrà mai saltare il pressing con uno contro uno fulminanti, come invece può fare Douglas Costa.

Il rimprovero maggiore che si può fare ad Allegri è proprio questo; va bene difendersi, ma non si può pensare di resistere ad oltranza lanciando palloni nel vuoto per 80 minuti.
Un altro appunto va fatto sulla condizione fisica. Per mesi il tecnico livornese ha parlato di Juventus in forma per Marzo. La speranza è che le dichiarazioni debbano essere prese alla lettera e che quindi dal primo Marzo i giocatori della Juventus cominceranno a correre su e giù per il campo senza sosta, perché ieri sera molti uomini sono apparsi stanchi già dopo 20 minuti. Per passare il turno servirà un impresa. E per fare le imprese è necessario il CORAGGIO. Il Tottenham non è una squadra che aspetta gli avversari, anche perché non ha la difesa adatta per resistere, quindi c’è da aspettarsi che il 7 Marzo a Wembley imporrà alla partita un ritmo ancora più alto di quello visto a Torino. Ed è lì che la Juventus dovrà fare male, ricordando Napoli e ricordando che chi non risica non rosica.
Nel frattempo in campionato si ritornerà a vedere le solite quattro mosse di valzer, più che sufficienti per sconfiggere gli avversari mediocri che la nostra Serie A offre.

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