Champions League: La Roma nella “tana” dello Shaktar

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
MADRID, SPAIN - APRIL 27: UEFA Champions League trophy is seen ahead of the UEFA Champions League semi final first leg match between Club Atletico de Madrid and FC Bayern Muenchen at Vincente Calderon on April 27, 2016 in Madrid, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

(Photo by David Ramos/Getty Images© scelta da SuperNews )

Dopo aver visto la scorsa settimana la Juventus pareggiare in casa contro il Tottenham, domani sera scende in campo l’altra squadra italiana: la Roma di Di Francesco che affronterà  lo Shaktar Dontesk  a Kharkiv nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Gli ucraini si sono rivelati sempre squadra ostica per le squadre italiane: l’ultima a farne le spese è stato il Napoli retrocesso in Europa League grazie agli scontri diretti nel girone eliminatorio.

Ci sono già stati precedenti in Champions League  tra le due squadre: nel 2011 sempre negli ottavi di finale vittorie ucraine per 2-3 all’Olimpico e 3-0 al ritorno a Kharkiv e nel 2006 nella fase a gironi con vittoria capitolina per 4-0 all’Olimpico e 1-0 degli ucraini al ritorno. Sfida difficile ma non impossibile per gli uomini di Di Francesco che hanno come obiettivo il raggiungimento dei quarti di finale della Coppa dei Campioni da cui mancano da 10 anni, quando in quell’occasione eliminarono il Real Madrid e vennero poi eliminati dal Manchester United con il famoso 7-1.

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La Roma si presenta alla sfida con il morale alto dopo le tre vittorie ottenute in campionato contro Verona, Benevento e Udinese in cui ha segnato 8 goal e subiti 2, segno della ritrovata solidità difensiva. Pochi problemi di formazione per  Di Francesco all’esordio in assoluto in un ottavo di finale di Champions da tecnico. Kolarov ( in riposo precauzionale nella partita contro l’Udinese) tornerà a guidare la linea difensiva a 4 supportato da Manolas, Fazio e Florenzi ( in precarie condizioni fisiche al suo posto potrebbe andare Bruno Peres) con Alisson in porta. A centrocampo si dovrebbe puntare sull’esperienza di De Rossi e Strootman, lasciando in panchina Pellegrini in un centrocampo a 2. Tridente offensivo formato da  Naingoolan, il giovane Under e Dzeko che andranno a sostenere l’unica punta di ruolo Perotti, chiaro segno di come la partita sarà impostata a viso aperto.

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Di Francesco si è presentato carico nella conferenza pre partita: “Dobbiamo pensare a partita dopo partita. Intanto puntiamo ai quarti ben sapendo di avere davanti una squadra con delle potenzialità importanti, specie nel pacchetto avanzato. Ce la giocheremo al 50% delle possibilità di passare. Poi vedremo quel che accadrà”. Non vuole cali di tensione:“Nell’arco della gara dobbiamo evitarli, che sia il lavoro difensivo o offensivo. Dovremmo essere compatti, concentrati. Ho visto una squadra in grande crescita.”.  E si è complimentato con Under: “Ha fatto cose straordinarie , in questo momento determina tanto, ma io voglio parlare di squadra perchè scende in campo la Roma e non Under. Per quel che sta facendo dico che siamo felici. Se gioca? Non vi darò questa risposta”.  Su Florenzi:” Non sta bene, oggi è rimasto in albergo, e al momento non è della partita. Oggi non si allenerà.”

Anche gli ucraini si stanno preparando al meglio alla partita con l’obiettivo di rendere difficile la vita ad un’altra squadra italiana. Il tecnico Fonseca dovrebbe rinunciare a Bernard, con Kovalenko pronto a subentargli. Stesso modulo 4-2.3-1 con Pyatov in porta, Butko, Ordets, Rakistsky,Ismaily a comporre la linea difensiva. A centrocampo davanti alla linea difensiva con Fred, Stepanenko: tridente offensivo formato da Marlos, Taison, Bernard, con Facundo Ferreyra unica punta.  Il tecnico aveva affermato precedentemente:” Non sottovaluteremo la Roma, ma la squadra migliore rimane il Napoli”.  In definitiva prepariamoci a vivere un mercoledì da leoni.

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