Ct Italia, Costacurta: “L’annuncio potrebbe arrivare a giugno e Di Biagio…”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

Alessandro Costacurta, nuovo vice commissario della Federcalcio, ha aperto ufficialmente la ricerca al prossimo commissario tecnico della Nazionale Italiana. In un intervento su Sky Sport, l’ormai ex opinionista ha parlato chiaramente dei candidati alla panchina azzurra, con una sorpresa: “C’è un ardore rivoluzionario pazzesco, ma c’è da lavorare e c’è la possibilità di fare delle cose importanti –  ha spiegato Costacurta – . In tanti si dimenticano che alcuni dei papabili alla panchina sono sotto contratto. E’ difficile quindi anche andare a parlare, bisogna fare delle scelte, ma ci sono alcuni, come ha anche ribadito Conte, che sono sotto contratto. Ad esempio lui si è auto eliminato, tuttavia nei prossimi tre o quattro mesi può succedere di tutto, lo stesso Mancini è sotto contratto. Sembra facile perché abbiamo tecnici di grandissimo talento, ma ci sono quelli disponibili e quelli no. L’annuncio del prossimo ct potrebbe arrivare a giugno, ci sono alcune gare da affrontare, domani faremo un incontro con Di Biagio, credo non ci siano problemi per le prossime due gare“.

Ct Italia, tra i candidati alla panchina c’è anche Di Biagio

Costacurta continua il suo intervento sull’emittente satellitare, parlando della situazione relativa all’attuale ct dell’Italia Under 21: “Gigi potrebbe avere una continuità, l’ipotesi non sembra così peregrina. E’ uno dei papabili, ha fatto l’Europeo Under 21 con scelte illuminanti, credo che anche lui vada messo in lizza. E’ un ragazzo che conosce i talenti che va a vedere in giro per l’Italia, quelli buoni“. Di fatto il neo vice commissario della Federcalcio apre ad una permanenza di Di Biagio sulla panchina azzurra. Infine la chiusura sulla durata del progetto tecnico, a prescindere da chi diventerà commissario tecnico: “Ct per 4 anni? Di solito le federazioni fanno contratto a due a due di anni, quello è un passaggio abbastanza semplice. In realtà Fabbricini è pronto qualora uno di quelli grandi volesse accettare un contratto di 4 anni…Quel che è certo è che vorremmo che l’Italia avesse un atteggiamento come quella di Sacchi“.

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