Fateci emozionare ancora: il calcio dovrebbe essere un esempio!

Pubblicato il autore: Francesco Quattrone Segui
during the UEFA Champions League group A match between Manchester United and CSKA Moskva at Old Trafford on December 5, 2017 in Manchester, United Kingdom.

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Nel corso degli anni il calcio è cambiato, e cambierà ancora, ma l’amore per questo sport rimane tale. La mia idea di calcio, quella con cui sono cresciuto è rappresentata dalla partita per strada tra bambini, che lottano e fanno di tutto per vincere, si divertono. Ecco cosa manca al calcio di oggi: il divertimento.

Ogni anno, a fine campionato si parla di calcio scommesse, partite truccate…possiamo considerarla una prassi ormai, una sorta di rito necessario senza cui questo gioco non riesce ad andare avanti. Ma perchè?! Il calcio dovrebbe emozionare, trasmettere dei valori, che insegna lo spirito di squadra. È sempre stato un gioco che ha unito le generazioni. Dai più anziani ai più piccoli. Soprattutto in Italia, paese dalla profonda tradizione calcistica. Oggi è cambiato tutto. Gli stadi sono vuoti. Una volta erano considerati dai veri tifosi come la propria seconda casa, e i compagni di gradoni un po’ come una famiglia. La tecnologia ha preso il sopravvento anche qui, riducendo i numeri degli spettatori dal vivo che preferiscono la comodità della poltrona in salotto. Ma non solo: anche in campo (Var, Goal Decision System) notiamo la nuova realtà, con i pro e i contro.

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Un’ altra causa di questo “degrado” è il denaro, è raro vedere giocatori affezionati alla maglia. I vari Buffon, Del Piero, Zanetti, Totti, quelli considerati vere bandiere di una squadra insomma. Questo concetto nel corso del tempo si è perso. L’unico pensiero è quello del compenso, del guadagno, o comunque dei soldi. Le società puntano a prendere il giocatore più costoso. Nelle nostre rose ci sono giovani validissimi su cui si può puntare, ma manca il coraggio. Facciamo un po’ di mente locale: torniamo a divertirci e a puntare sui giovani!

In Italia, in questi giorni stiamo affrontando il problema del nuovo presidente della Figc (Roberto Fabbricini, commissario straordinario). Speriamo che chiunque si ritrovi a coprire questo ruolo abbia nostalgia del passato, del “vero” calcio e che la situazione possa migliorare per il bene di tutti.

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FATECI EMOZIONARE ANCORA…

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