Il Barcellona sfida il Valencia per la finale di Coppa del Re. Si parte dall’1-0 per i catalani

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui
BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 18: Lionel Messi of Barcelona runs with the ball during the UEFA Champions League group D match between FC Barcelona and Olympiakos Piraeus at Camp Nou on October 18, 2017 in Barcelona, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Stanotte, inizio gara ore 21:30, il Barcellona si gioca il passaggio alla finale di Copa del Rey. Il vantaggio acquisito all’andata al Camp Nou è risicato (1-0) e il ritorno al Mestalla è irto di ostacoli e colmo di pericoli. Da un lato c’è il Valencia, squadra sempre pericolosa in qualsiasi situazione, dall’altro un Barça che arriva a questo appuntamento con problemi di formazione e non nel suo miglior momento di forma.

Il Valencia pare essere sulla strada della ripresa, e dopo un momento di sbandamento (sconfitte pesanti in Liga contro il Las Palmas a Gran Canaria por la minima: 2-1, e in casa contro il Madrid: 1-4), nell’ultimo turno di campionato ha ripreso ad annusare vecchie sensazioni positive. Con l’Atletico è giunta una nuova sconfitta, vero, però la squadra ha giocato in maniera egregia, con una attenzione difensiva figlia dei meccanismi da Valencia di inizio stagione. La terza sconfitta consecutiva non è stata mai così piacevole per Marcelino e i suoi, che hanno potuto riassaporare meccanismi e movimenti di squadra che parevano misteriosamente smarriti nei meandri di una temporada lunga e tortuosa. Dal 27 gennaio, data della sconfitta contro il Real Madrid, al primo febbraio (andata di Copa contro il Barça), il Valencia ha svoltato decisamente. Nella semifinale d’andata al Camp Nou la squadra Che ha chiuso ogni varco ai blaugrana, giocando compatti e stretti sopratutto verso l’interno del campo al fine di intasare i corridoi centrali e l’area di rigore, e impedire così l’azione frontale degli uomini di Valverde. Il Barça ha di conseguenza dovuto penare e faticare non poco per venire a capo dell’avversario e portare a casa la vittoria di misura. La medesima tattica è stata poi riproposta da Marcelino tre giorni dopo in campionato contro la banda del Cholo e, sebbene la partita sia stata vinta dai rojiblancos (anche in questo caso con appena una rete di scarto), il Valencia si è dimostrato avversario ostico e roccioso.

Il Barça, da parte sua, giunge a Mestalla in chiaro calo fisico, dopo un inizio di stagione giocato e vissuto in gran spolvero. I ripetuti impegni ravvicinati (delle prime in classifica è l’unica ancora a disputarsi le tre competizioni), stanno inevitabilmente fiaccando la resistenza fisica dei protagonisti di una stagione esaltante costellata da una serie di record, come quello di numero di partite consecutive senza sconfitta appena strappato al Barça di Guardiola. I problemi di salute di alcuni dei giocatori non stanno certo aiutando il tecnico blaugrana nelle rotazioni, costringendolo a puntare sempre sugli stessi. L’assenza di giocatori come Dembélé, André Gomes, Vermaelen, e quella recente di Umtiti, hanno costretto agli straordinari i soliti noti. Ad aggravare la situazione si è aggiunto anche l’infortunio di Piqué (per fortuna di Valverde di lieve entità), ma che costringerà comunque il tecnico extremadureno ai salti mortali per mettere in campo questa notte una difesa che possa affrontare la semifinale di ritorno con buone possibilità di accesso alla finale. Out Piqué e Vermaelen, rimangono arruolabili Yerri Mina e Umtiti. Il debutto del colombiano è scarsamente ipotizzabile negli ambienti vicini al Camp Nou. La partita è troppo delicata e ad alto coefficiente di difficoltà per gettare nella mischia un ragazzo senza esperienza di Liga appena arrivato dal campionato brasiliano. Le alternative non mancano, anche se rientrano tutte tra quelle etichettate come emergenza assoluta. Da Digne, portato in mezzo a fare coppia con Umtiti, a sua volta costretto a giocare a destra nel lato a lui meno consono, a Busquets retrocesso nella linea difensiva a fare il centrale di destra. Una posizione da lui ricoperta in alcune circostanze eccezionali in partita, ma mai come scelta iniziale.

Valverde avrà dunque il suo bel daffare per mettere in campo un undici equilibrato e competitivo che possa dar l’assalto alla finale di Copa del Rey per la quinta volta consecutiva. Si parte dall’uno a zero a favore del Barça. Inizio gara ore 21:30.

  •   
  •  
  •  
  •