Il calciatore del futuro e i centri tecnici federali territoriali

Pubblicato il autore: FARALDI1972 Segui

Rocca Imperiale – Nei giorni scorsi presso il ‘ Centro Sportivo Polifunzionale’ si è tenuto un workshop sull’importanza dei Centri Federali Territoriali.
L’evento è stato organizzato dall’Imperial Soccer Accademy  ASD ( società che si occupa di formazione calcistica di ragazzi tesserati e non, la medesima società fino allo scorso anno è stata accreditata all’FC Carpi 1909), il responsabile tecnico dell’Accademy è il mister Massimo Mario Conforti nonchè istruttore federale del CFT di Matera.
Hanno presenziato all’evento il sindaco Avv. Giuseppe Ranù, Rosaria Suriano in doppia veste, sia come assessore che come genitore, Nardelli Luigi e Cofone Santo in veste di genitori e ovviamente gli allievi dell’accademia.
Ospite del workshop, il responsabile tecnico del CFT di Matera, Prof. Gino Mattei, il quale ha illustrato ai presenti tutto quello che viene svolto e la mission dei Centri Federali Territoriali.
La discussione si è incentrata sulle tecniche e sul materiale umano a disposizione per formare il giocatore del futuro e sul continuo rapporto con i genitori degli allievi e i tecnici delle società del territorio, i quali oltre ad essere invitati presso i CFT, ricevono visite nelle loro sedi al fine di attuare laddove è possibile lo stesso format e obbiettivi comuni, in primis, ” Intensità’ vale a dire un ” calciatore intenso” giusto quello che richiede il gioco del calcio attuale.
L’Italia purtroppo è uno degli ultimi paesi a sfruttare i Centri Tecnici Federali.
Il progetto è stato avviato nel 2015 e si svilupperà fino al 2020, con un investimento totale di 9 milioni di euro. Ad oggi si possono contare 40 Centri Federali Territoriali.
Al termine del quinquennio è prevista la creazione di 200 Centri  Federali Territoriali. Il team messo a disposizione della FIGC/SGS, segue i ragazzi dalle scuole fino ai club di appartenenza, anche per testare la loro intelligenza, il loro modo di porsi, l’andamento scolastico, in pratica una formazione a 360°.
Alla punta della piramide ci sono i ragazzi, alla base i genitori ed i loro CFT.
Il programma prevede un’attività settimanale ( il lunedì); in ogni appuntamento è prevista la formazione di un gruppo di 25 calciatori Under 13, Under 14 e Under 15 femminile.
Il programma tecnico prevede lo sviluppo e il consolidamento della tecnica individuale, l’applicazione della tecnica nelle situazioni di gioco e la formazione del giocatore pensante.
La FIGC coadiuvata da SGS, cerca di monitorare 150 mila ragazzi e 3.500 ragazze l’anno grazie al contributo dei CFT.
Il tutto viene approfondito attraverso 3.500 riunioni e incontri formativi e 30 mila ore di lavoro, coinvolgendo circa 10 mila arbitri e 1.200 allenatori qualificati.
Nel giro di 10 anni si punta a visionare oltre 830.000 calciatori e ad inserire nel programma formativo più di 15 mila calciatori e 5 mila calciatrici.
Due parole sulla struttura dell’allenamento, questi si svolge con stazioni di 12 minuti per un totale di 1 ora e mezza.
La struttura di una seduta di allenamento è così suddivisa:
Attività tecnica, tecnica funzionale, gioco di posizione, partita libera, small – sidead games , partita a tema, performance.
Concludendo, si spera di crescere a livello mondiale. Questo dipende non solo dai CFT, ma anche dalle società professionistiche, cioè sfruttare i settori giovanili  evitando acquisti di grido in giro per il ‘Globo’.

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