Infantino prepara la rivoluzione del calcio: via il mercato di gennaio, si al tetto salariale

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha in mente degli accorgimenti per migliorare il sistema calcistico mondiale e ha intenzione di presentarli al prossimo comitato esecutivo della Fifa (28 febbraio a Zurigo).

Trattasi di undici punti che secondo il dirigente di origine italiana (ma naturalizzato svizzero), possono cambiare in positivo il mondo del pallone e di conseguenza garantire un maggior equilibrio competitivo. Uno dei principali obiettivi è senz’altro l’abolizione del mercato di gennaio, che spesso e volentieri stravolge le rose e guasta gli equilibri dei club e dei calciatori stessi (spesso troppo presi dai rumors di mercato).

Anche il mercato estivo potrebbe subire delle variazioni ed essere ridotto a prima dell’inizio dei maggiori campionati.

La riforma più interessante però (soprattutto da un punto di vista morale), è quella di porre un limite alle commissioni per agenti e intermediari, spesso e volentieri spropositate, così come alle cifre per acquisire le prestazioni di un singolo calciatore.

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Ecco a tal proposito, le dichiarazioni di Infantino“Il calciomercato nell’anno solare 2017 ha prodotto un movimento complessivo di 5,1 miliardi di euro, e di questa cifra 400 milioni sono finiti in tasca ad intermediari. Per questo bisogna mettere dei paletti, sia per quanto concerne gli agenti, sia per quel che riguarda i calciatori”.

Il programma prevede inoltre l’introduzione di un numero massimo di calciatori per ogni squadra e una regolamentazione per le cessioni in prestito, visto che molti club hanno diversi calciatori sparsi per il mondo. E a tal proposito l’esempio citato è quello dell’Udinese, che in totale tra rosa bianconera e tesserati in prestito in altre formazioni può vantare addirittura 103 calciatori.

Per finite, Infantino vuole proporre il salary cup, secondo cui gli stipendi  devono essere impostati in base agli incassi delle varie squadre.

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Una vera e propria rivoluzione insomma, che realisticamente può migliorare questo calcio sempre più sommerso da investimenti folli. Il prossimo 28 febbraio se ne saprà di più.

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