Inter, Spalletti colpevole di troppa clemenza. Chi sbaglia metta la faccia

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )
All’Inter la situazione è davvero grigia. Tendente al nero, senza azzurro. La decima partita senza vittoria è un macigno che pesa una tonnellata. Il 5-0 rifilato al Chievo in quell’ormai lontanissimo 3 dicembre è un vago ricordo che non serve a nessuno. Quella squadra che ha mostrato così tanta sicurezza nella prima parte di stagione sembra adesso aver perso completamente la propria identità. Mancano le idee, manca la determinazione, il carattere e probabilmente anche la voglia di fare qualcosa in più del compitino.

Ieri all’Inter è mancato anche Icardi e contro il Crotone non si è andati oltre un pareggio. Un punto che delude tutto l’ambiente nerazzurro. Da Spalletti ai giocatori, ma soprattutto una tifoseria che, nonostante il momento non felice, è stata capace di riempire ancora una volta San Siro e attendere il 90esimo prima di riempire di fischi la squadra. Anche la pazienza dei supporters è giunta al termine. La crisi è evidente, lo è ancor di più nei volti degli stessi giocatori. Perisic non azzecca una decisione. Sbaglia di continuo e l’espressione del suo volto non ha certo bisogno di interpretazioni. Brozovic e Candreva escono, sostituiti dal mister, tra i fischi del pubblico. E se l’italiano quasi si scusa, il croato arriva in panchina e reagisce calciando un giubbotto. “Si vede che ci tiene“, lo difenderà nel post gara Spalletti. Oppure è stufo della situazione e rimpiange quell’aereo che avrebbe dovuto portarlo a Siviglia neppure due settimane fa?

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Manca la fiducia. Anche nei giocatori che dovrebbero essere più lucidi. Borja Valero, impiegato in ogni ruolo del centrocampo dall’inizio dell’anno, si limita alla giocata semplice. Non risolutiva. Vecino e Gagliardini hanno perso la rabbia agonistica per dominare il centrocampo. In difesa, il brillante Skriniar e il sempre presente Handonovic devono arrendersi anche ai rimpalli che come ieri hanno portato al gol del Crotone. Insomma, all’Inter non ne gira una nel verso giusto e nessuno prova a tirar fuori quel qualcosa. Dov’è l’orgoglio? Difesi, ancora una volta dall’allenatore, che, ricordiamolo, non scende in campo nonostante forse metterebbe più grinta di alcuni suoi giocatori.

Inter, Spalletti colpevole di troppa clemenza. Ora si deve svoltare

La crisi mentale dell’Inter è sotto gli occhi di tutti. L’involuzione caratteriale e non solo di risultati è palese. Icardi, ieri assente, ha perso parte del feeling che lo legava “ai suoi” assist man. Ben prima delle chiacchere sui social e del “seguo non seguo” su Instagram. Basta un passaggio sbagliato, una palla persa, un tiro fallito e il “vaffa” verso il compagno appare inevitabile. Non un applauso di incoraggiamento, non un ok. Ora si sbuffa. Si calcia il pallone di rabbia e si torna tra i fischi in panchina, magari sperando di non dover scendere in campo la prossima volta. “Non vedo calciatori menefreghisti, sono dispiaciuti e non sono ovviamente contenti. La colpa è solo mia, vuol dire che sto sbagliando. Sono io quello che deve assumersi le responsabilità, perché la società mi ha dato fiducia”, così Spalletti nel dopo gara contro il Crotone. Ancora una volta difende la sua ciurma. Ma anche il tecnico di Certaldo deve capire che è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro: chi non gioca da Inter, chi non muore per l’Inter può anche stare seduto in panchina, ancora meglio in tribuna.
Troppa clemenza caro Luciano. Se non intervieni tu, ci penserà San Siro, paziente come ormai da otto anni, che sostiene la squadra sempre ma che poi esplode e ti rimane nella mente per molto tempo. Per fortuna dell’Inter e di tutti i nerazzurri, c’è ancora tempo per svoltare. La classifica dice quarto posto. Lazio avanti e Roma vicina pronta a lottare. La Champions non è assolutamente compromessa e questo dovrebbe essere abbastanza per svegliarsi dal torpore e sbloccarsi una volta per tutte.

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