Juventus, Douglas Costa rivela: “Ho dovuto vendere una partita, altrimenti sarei morto”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


Da giocatore in ombra, a jolly di Massimiliano Allegri. Douglas Costa ha preso per mano la Juventus e la sta trascinando a suon di prestazioni lodevoli. Favorito anche dall’assenza di Cuadrado, il brasiliano è uno dei giocatori che in questo momento risulta fondamentale per quanto riguarda il reparto avanzato della Juve, dopo aver subito inizialmente la pressione del ritrovarsi in un ambiente ed in un contesto del tutto diverso dal campionato tedesco e dal Bayern Monaco. Ora l’ambientamento è completato e Douglas Costa è un idolo dei tifosi.

Nella giornata di ieri, però, il forte brasiliano ex Bayern, ha annunciato attraverso il canale YouTube Pilhardo che in passato ha avuto a che fare con una situazione scottante che ha messo a repentaglio la sua vita. Si tratta dello scandalo delle partite truccate che ha colpito il campionato brasiliano nel 2009, con in lotta per il titolo l’Internacional de Porto Alegre ed il Flamengo. Douglas Costa giocava tra le fila del Gremio, storica rivale dell’Internacional e nella partita contro il Flamengo ecco cosa accadde: “Contro il Flamengo giocavamo con le riserve del Gremio ed all’intervallo il punteggio era sull’1-1. Io ero costretto a giocare di fino, ma molto distante dalla porta avversaria dato che noi non dovevamo vincere, non avremmo potuto perché l’Internacional era vicino alla conquista del campionato e contro il Flamengo dovevamo perdere. Il Gremio non si poteva permettere la vittoria della squadra di Porto Alegre. L’ordine era arrivato dai dirigenti, la responsabilità era nostra: se avesse perso il Flamengo i tifosi del Gremio ci avrebbero probabilmente uccisi.
Per la cronaca il Flamengo vinse il match come era stato pianificato e festeggiò la conquista del campionato ai danni dell’Internacional.

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