La Uefa pronta a un’altra rivoluzione nel calcio: si va verso la quarta sostituzione

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

Dopo l’introduzione del Var, un’altra rivoluzione è pronta a fare il suo ingresso nel mondo del calcio: la UEFA starebbe, infatti, per approvare la quarta sostituzione

NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il mondo del calcio non è mai stato sottoposto a tante rivoluzioni come nell’ultimo periodo.

Il primo passo verso l’apertura alla tecnologia risale infatti al Mondiale 2014. In Brasile fu introdotta la cosiddetta “Gol line technology” per evitare possibili discussioni in caso di reti al limite. “Il pallone ha varcato o no la linea?”. Fine delle polemiche – o quasi – con i sensori di porta e l’orologio elettronico apparso sul polso dell’arbitro che si è aggiunto all’auricolare.

Poi, l’anno scorso in Italia è stato il momento del Var – Video assistant referee – con lo scopo di eliminare del tutto le polemiche. Sull’introduzione e sull’applicazione della tecnologia in campo si è discusso molto e i risultati – seppur con ampi margini di miglioramento – stanno dando ragione a chi ha spinto verso questa direzione, tanto che altri campionati stanno pensando di seguire l’esempio del Bel Paese.

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Tanti pareri positivi nei confronti del var – o della var che dir si voglia – tanto che è plausibile ipotizzare una sua comparsa anche nel prossimo Mondiale di Russia.

Ma adesso anche la UEFA, da sempre più restia rispetto alla FIFA alle rivoluzioni tecnologiche, starebbe pensando ad un cambiamento epocale: l’introduzione della quarta sostituzione.

Intorno alla possibilità di effettuare una sostituzione in più, rispetto alle 3 già previste dal regolamento, si discute ormai da tempo e, per il massimo organo europeo del calcio, sembrerebbe essere arrivato il momento giusto.

Come riportato da Marca, la decisione che dovrebbe esser approvata in tempi non troppo lontani, è stata uno degli oggetti di discussione durante la riunione dell’esecutivo tenutasi a Bratislava. La scelta di optare per la sostituzione aggiuntiva sarebbe dettata dal fatto di voler tutelare anche la salute dei calciatori, visti gli impegni sempre più fitti imposti dal calendario alle squadre.

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In precedenza la UEFA aveva già provato questa soluzione. Prima durante gli europei femminili di Slovacchia e Irlanda del Nord del 2016 e 2017 e poi per quelli – sempre della stessa categoria – under 19 degli stessi anni disputatesi rispettivamente in Germania e Georgia. Prove effettuate poi anche in ambito maschile durante l’Europeo under 21 tenutosi in Polonia sempre nel 2017.

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