Milan, Fassone crede nella Champions e blinda Gattuso: “Ce lo teniamo stretto”

Pubblicato il autore: Aote Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Il Milan ci crede.
La vittoria di ieri sera in casa della Roma segna, con ogni probabilità, la definitiva inversione di tendenza della stagione rossonera; l’obiettivo Champions League è ormai concreto, anche se sette punti dall’Inter non sono pochi, ma il calendario metterà i rossoneri a confronto coi cugini proprio la prossima settimana e il Milan, dopo aver sconfitto Lazio e Roma, probabilmente, anche visto il momento dell’Inter, arriverà al derby da favorito, anche se prima ci sarà una finale di Coppa Italia da conquistare, ancora all’Olimpico, stavolta con la Lazio, dopo lo 0 a 0 dell’andata.
Cutrone, a segno anche ieri, resta l’uomo copertina del Milan, ma non c’è dubbio che ci sia la mano di Gennaro Gattuso dietro questa, per certi versi incredibile, metamorfosi rossonera.
La dirigenza del Milan si stringe intorno al suo tecnico e, giustamente, lo coccola, a cominciare dell’Amministratore Delegato, Piero Fassone: “Sta dimostrando di avere i geni dei grandi allenatori e, se così sarà ce lo terremo stretto. Ha vuto il grande talento di fare le cose semplici. Adesso dobbiamo credere nella Champions. Le distanze dalla altre squadre si sono ridotte e nel calcio mai dire mai. Deve esserci la prudenza del manager e l’entusiamo della squadra nel continuare ad inseguire un obiettivo che sembrava impossibile fino a poco tempo fa“.

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Il Milan, come detto, è ancora in corsa anche in Coppa Italia ed Europa League, Fassone cerca di restare coi piedi per per terra e non rincorrere facili entusiami: “Cerco di non farmi illusioni e vivere il momento. La squadra, come dià visto nel secondo tempo con la Roma o contro la Samp gioca bene, ma facciamo un passo alla volta. Giocare la finale di Coppa Italia, per esempio, potrebbe voler dire conquistare la finale di Supercoppa“.

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