Milan: Gattuso cerca il nono risultato utile consecutivo

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

 

Il primo mese e mezzo alla guida della prima squadra del Milan per Gennaro Gattuso non è stato dei migliori. Lunedì 27 Novembre: Vincenzo Montella non è più il tecnico rossonero a seguito dello 0-0 casalingo contro il Torino, nel finale di questo match un gol annullato a Patrick Cutrone che solo qualche tempo dopo diverrà la punta di diamante dell’ex centrocampista della Nazionale. Gattuso lascia la Primavera e approda in prima squadra ma l’esordio è amarissimo: 2 a 2 in casa del Benevento, per i sanniti è il primo storico punto nel massimo campionato; segue la sconfitta per 0 a 2 in Europa League contro il Rijeka e due vittorie casalinghe: quella di Coppa Italia a San Siro contro il Verona e quella in campionato contro il Bologna; il gioco ancora non sembra esserci ma le due vittorie consecutive sembrano poter dare quel qualcosa in più ai rossoneri, sembrano, perchè lo 0 a 3 in campionato contro il Verona al Bentegodi e lo 0 a 2 interno contro l’Atalanta fanno ripiombare il Diavolo in crisi e i commenti attorno a Gattuso si sprecano, il più ricorrente è certamente ‘ma chi glielo ha fatto fare?’. Il tifo rossonero non se la prende affatto con l’allenatore ma con i giocatori, ed è forse qui che Gattuso si scopre con dichiarazioni quasi a sorpresa: “se la squadra sta andando male, il responsabile sono io”, una dichiarazione alla Josè Mourinho.

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Derby benedetto – Il 27 Dicembre allo Stadio Giuseppe Meazza si affrontano il Milan e l’Inter, chi perde cade nel baratro ma i rossoneri rischiano molto di più, i nerazzurri dopo le sconfitte rimediate in casa contro l’Udinese e a Reggio Emilia contro il Sassuolo non arrivano alla stracittadina col morale alle stelle. Dopo lo 0 a 0 al 90′, nei tempi supplementari è Patrick Cutrone a decidere la sfida con i cugini. Il morale, sino a quel momento a brandelli della squadra rossonera, torna su livelli accettabili. Gattuso e i suoi strappano un prezioso punto a Firenze e battono tra le mura amiche il Crotone col punteggio di 1 a 0. Qualcosa a Milano sponda rossonera sta cambiando, la conferma arriva dalla vittoria in rimonta sul Cagliari in Sardegna ma soprattutto da quella interna sulla Lazio. I rossoneri sono di nuovo in zona Europa e il quarto posto non è così lontano.

Ancora la Lazio, la crisi è passata – Dopo il 2 a 1 in campionato, Simone Inzaghi e i suoi non riescono a vincere a San Siro neppure in Coppa Italia: finisce con uno 0 a 0 che in vista del ritorno fa più comodo alla squadra di Gattuso. Si torna a pensare al campionato, a Udine finisce 1 a 1: un pari rocambolesco andando a vedere la rete messa friulana. Rossoneri ancora in trasferta: stavolta l’avversario è la Spal che in casa ha fermato l’Inter un paio di settimane prima e nel girone di andata ha messo paura al Napoli. Al Mazza di Ferrara si celebra la rinascita rossonera: 4 a 0 con dominio assoluto del Diavolo, Patrick Cutrone va a segno due volte, le altre reti portano la firma di Lucas Biglia e Fabio Borini. Gattuso è settimo con un punto di vantaggio sulla diretta inseguitrice, l’Atalanta, e nove punti di svantaggio sulla Roma quarta in classifica, ma coi giallorossi poco convincenti anche nella vittoria interna ottenuta a danno del Benevento.

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Siamo due destini che si uniscono – La citazione è dei Tiromancino, canzone uscita nel 2000. La usiamo per Patrick Cutrone e Gennaro Gattuso, protagonisti assoluto di questo momento del Milan. Il destino di Cutrone ricorda vagamente quello del primo Balotelli protagonista sull’altra sponda del Naviglio, attaccante della primavera chiamato a dare una mano in mezzo a vari titani; Patrick avrebbe dovuto essere il ricambio di Andrè Silva che a sua volta avrebbe dovuto essere il ricambio di Nicola Kalinic, tutto è cambiato, ora il titolare è Cutrone per la gioia dei tifosi rossoneri ma soprattutto della classifica. Gattuso in rossonero ha vinto tutto da giocatore, adesso ci vuole provare da allenatore: la sua squadra è in corsa per la Coppa Italia ma soprattutto per l’Europa League e una vittoria in questo torneo farebbe tornare il Diavolo in Champions, competizione nella quale manca dalla stagione 2013-14. Gattuso dal suo insediamento è riuscito a rivitalizzare giocatori che con Montella sembravano persi: BonucciÇalhanoğlu su tutti. Il tecnico calabrese sembrava di passaggio al Milan, pronto a lasciare la panchina a Giugno a Roberto Mancini adesso vicinissimo alla Nazionale, poi qualcosa è cambiato, i risultati sono cambiati. Gattuso va questa sera a caccia del nono risultato utile consecutivo, l’ultimo a fare tanto bene fu Mihajlovic nella stagione 2015-16, una stagione culminata con la Finale di Coppa Italia persa a Roma per 0 a 1 contro la Juventus. Oggi quella Finale potrebbe giocarsi nuovamente considerato che in TIM Cup dall’altra parte del tabellone ci sono Atalanta e Juventus coi bianconeri vittoriosi nel match di andata. Rigiocarla e possibilmente vincerla, con Cutrone e Gattuso, le due nuove anime del Diavolo.

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