Napoli, Giaccherini attacca Sarri: “Per lui ci sono undici indispensabili, gli altri vengono dopo”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

during the TIM Cup match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on December 19, 2017 in Naples, Italy.

Il neo acquisto del Chievo Verona, Emanuele Giaccherini, è tornato a parlare della sua precedente avventura al Napoli durante una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. In particolare, il giocatore di Bibbiena si è soffermato sulle incomprensioni tattiche che hanno contraddistinto in negativo il suo rapporto con il mister Maurizio Sarri, nonché sulle modalità, secondo Giaccherini sbagliate, con cui l’allenatore del Napoli gestisce le “riserve”.

A chi gli ha chiesto i motivi del suo scarso impiego, Emanuele ha risposto: “L’unica spiegazione è l’infortunio iniziale che mi impedì di far vedere a Sarri che sono una mezzala: restai fuori due mesi per uno strappo e nel frattempo arrivarono Zielinski e Rog. Così Sarri mi mise esterno, un ruolo che non faccio bene: per lui ero il vice Callejon. È stato un disguido tattico. Ho provato a dimostrare di poter comunque essere utile al Napoli, ma lui ormai aveva questa visione di me. In campionato ho fatto una sola gara da titolare e ho anche segnato. Ma non mi sono mai permesso di chiedergli perché non giocassi mai”.

Poi, Giaccherini ha continuato sull’atteggiamento solitamente mostrato da Sarri  nei confronti delle riserve, facendo anche un paragone con un altro suo ex allenatore ai tempi della Juventus, Antonio Conte: “Sarri in campo è bravissimo, ma ha questo problema di rapporto con le riserve. Quando alleni una grande squadra devi saper gestire bene il gruppo e sotto questo punto di vista Sarri difetta. Per lui esistono 14 o 15 giocatori, ma se hai le coppe e vuoi vincere il campionato hai bisogno della rosa intera. Ed è giusto far sentire tutti importanti. Io a Napoli non mi sono mai sentito importante. Entrambi predicano il recupero immediato della palla, il pressing alto, il gioco propositivo. La differenza principale riguarda la gestione: per Conte sono tutti importanti e nessuno indispensabile, per Sarri ci sono undici indispensabili e gli altri vengono dopo”.

Infine sulla lotta scudetto, Giaccherini ha cercato di mettere tutti d’accordo: “Champions alla Juve, scudetto al Napoli: così tutti gli amici sono contenti”.

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