Promozione umbra, quando il barista espulso si scopre essere recidivo

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

“Meno VAR, più bar”. Oppure: “Fischiato un caffè scorretto”. Le battute non si risparmiano sotto il post pubblicato ieri nella pagina ufficiale di Chiamarsi Bomber, dove quotidianamente si possono trovare perle di “ignoranza”, concedete il termine senza offesa per nessuno, provenienti da tutti i campi di calcio a prescindere dalla categoria. E così ieri, all’improvviso, ecco che sulla pagina è apparso il tabellino (vedi foto a fondo articolo) di una partita di Promozione umbra, girone A: all’apparenza niente di entusiasmante tra Marra San Feliciano e Piccione, con i locali che hanno trovato il pareggio in extremis grazie alla rete del neo entrato Pastecchia. Osservando però con occhio attento, ci si rende conto che nelle note, tra gli espulsi, c’è qualcosa di anomalo: “allontanato il barista per proteste”. Un’annotazione che non è di certo passata inosservata dai fan della pagina, che probabilmente l’hanno segnalata rendendola subito virale. Ora, senza contestualizzare l’episodio si potrebbe pensare ad un barista polemico (o facinoroso, come lo hanno ironicamente etichettato in tribuna gli amici) che per gran parte del match ha inveito contro il direttore di gara. In realtà, ascoltando poi il racconto del diretto interessato, la causa di tutto è stato una semplice richiesta del tipo “ma che cosa hai fischiato?”, magari con toni non troppo pacati, dopo una segnalazione dubbia. A questo punto l’arbitro, richiamato dall’assistente, ha deciso di allontanare l’uomo dal rettangolo di gioco dato che il bar, nell’impianto della società lacustre, ha la porta di ingresso all’interno del campo. Si spiega in questo modo la causa dell’allontanamento, magari severo ma di certo raro da vedere, o forse no.

La recidività del barista espulso

Già, perché i tifosi più affezionati alla squadra giallorossa del Lago Trasimeno sapranno di certo che quella di domenica non è una novità, visto che già un anno fa lo stesso barista, nel corso di un Marra San Feliciano-Pontevecchio terminato 4-4, venne allontanato per proteste in occasione del terzo goal degli ospiti, come riportato anche nel tabellino della relativa partita. Insomma, una recidività inusuale che complica non poco il già difficile lavoro degli arbitri nei campi di provincia, dove spesso i fischietti, privati ovviamente del VAR, si ritrovano a dover decidere su situazioni molto dubbiose. Per questo motivo, se il supporto tecnologico non può per ovvie ragioni esserci, che almeno venga lasciato in pace il bar, per la gioia degli spettatori. Perché nessuno può permettersi di negar loro un borghetti, un caffè, o le classiche noccioline.

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