Roma-Milan 0-2, cosa succede ai giallorossi? Crisi o stanchezza post Champions?

Pubblicato il autore: Stefano Salamida Segui


E’ stata una Roma fredda come il gelo che incombe sulla Capitale quella che è scesa in campo ieri sera nel posticipo contro il Milan. La squadra di Eusebio Di Francesco, spinta da quarantamila cuori giallorossi, non è riuscita a imporre il proprio gioco, anzi, è stata incapace di reagire dopo che i rossoneri sono passati in vantaggio prima con il baby attaccante Cutrone per poi essere spenti definitivamente dal raddoppio siglato dal terzino destro Calabria. L’allenatore giallorosso, dopo la brutta prova in Champions League, soprattutto nel secondo tempo, ha provato a cambiare formazione lasciando fuori, un po’ per necessità e un po’ per castigo, Edin Dzeko, Alessandro Florenzi e Daniele De Rossi, ma il risultato non è cambiato. I giallorossi, dopo le tre vittorie consecutive in campionato con Verona, Udinese e Benevento, sembravano aver trovato la giusta quadratura, ma dopo la partita con lo Shakhtar  qualcosa è andato storto. Un cosa è certa, non ci si può aspettare che il giovane turco Under, esploso da poco, prenda in mano la squadra trascinandola alla vittoria, come non si può aspettare all’infinito che esploda l’acquisto più costoso della storia della Roma, Patrik Schick. L’attaccante ceco, infatti, è rimasto in campo per tutto il match senza mai incidere, con l’allenatore giallorosso che ha escluso per l’ennesima volta Stephan El Shaarawy, prima in tribuna in Ucraina e panchina per tutta la partita con il Milan.

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Sono tante le cose che i tifosi della Roma si domandano in queste ore, il gioco che non c’è, giocatori sottotono sia dal punto di vista fisico che mentale, e quella paura di dover rivedere la prossima estate l’ennesima rivoluzione che dura ormai da 8 anni da quando James Pallotta ha acquistato la squadra.

Sabato sera c’è il Napoli al San Paolo, l’ennesimo banco di prova per una Roma che ha bisogno di ritrovarsi, anche perché, per la corsa alla Champions League, oltre a Lazio e Inter c’è una concorrente in più, il Milan di Gattuso.

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