Serie B, la rinascita dell’Empoli nel segno di Andreazzoli e dei suoi bomber

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui

 

PARMA, ITALY - SEPTEMBER 19: Francesco Caputo #11 of Empoli fc celebrates after scoring the opening goal during the Serie B match between Parma Calcio and Empoli FC on September 19, 2017 in Parma, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Sabato 17 febbraio, al Castellani l’Empoli stende il Parma per ben 4-0. Venerdì 2 febbraio, stesso stadio, i toscani superano il Palermo con lo stesso numero di reti. Sabato 27 gennaio, stadio San Nicola il Bari viene travolto ancora con quattro reti. Il risultato recita Bari 0-4 Empoli. Una serie incredibili di risultati accomunati da due fattori determinanti. I marcatori, Francesco Ciccio Caputo e Alfredo Donnarumma, che in due contano 35 reti comandando la classifica marcatori. Ed un allenatore che pareva essere finito in naftalina, Aurelio Andreazzoli.

Dopo ventisei giornate l’Empoli si trova, insieme con il Frosinone, al comando della classifica del campionato di Serie B con 49 punti. Esattamente due mesi fa, con la squadra bloccata al quinto posto, venne esonerato il mister Vincenzo Vivarini, in seguito al pareggio interno con la Cremonese. Si sono sprecati tanti nomi, dato il prestigio di quella panchina. Il presidente Corsi, però, decide di compiere una scelta in apparenza controcorrente. Affida l’incarico ad Aurelio Andreazzoli, reduce dall’esperienza da collaboratore tecnico alla Roma. Un 65enne che non incarnerebbe proprio il profilo di allenatore in grado di portare rapidamente i toscani in Serie A. Iniziato ad allenare nel lontano 1985, passa per una serie infinita di piccole squadre della provincia toscana, per approdare poi nel 2003 come collaboratore di Luciano Spalletti all’Udinese. Con il tecnico di Certaldo comincia la sua lunga avventura nello staff tecnico dei Giallorossi. Il punto più alto della sua carriera si fa risalire al 2013, con la promozione ad allenatore dopo l’esonero di Zdenek Zeman e la conquista della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.

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Il suo rullino di marcia alla guida dell’Empoli è impressionante. Analizzando i freddi numeri, infatti, si nota che dall’inizio del suo incarico sono passate sette partite che lo hanno visto vincere per sei volte consecutive con un pareggio all’esordio. Dal quinto posto, è riuscito a portare la sua squadra al primo, in coabitazione con quella ciociara. Si tratta di vittorie belle complete, sia dal punto di vista stilistico ma anche riguardo alla caratura degli avversari. C’è da prendere atto del profondo cambiamento attuato dal tecnico massese. Tatticamente, soprattutto, avendo adottato un nuovo modulo, passando dalla difesa a tre al 4-3-1-2 di stampo Sarriano che tanto bene ha fatto da queste parti. Non a caso, per quanto riguarda il reparto offensivo si registrano addirittura 22 reti segnate in soli 7 incontri. Un pregio di Andreazzoli è proprio da rivedere nell’aver continuato e ripreso la tradizione del bel gioco e della prolificità offensiva che aveva contraddistinto l’Empoli da un po’ di anni a questa parte.

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Due fattori assai importanti per i numeri offensivi sono, ovviamente, i già citati, Donnarumma e Caputo. Soprannominati i Gemelli Del Gol, stanno mantenendo medie da top club europeo. L’ex capitano del Bari, guida la classifica cannonieri grazie a 20 centri, subito dietro l’ex Salernitana con 15. Oltre al dato numerico, però, i loro gol risultano importanti anche in termini di peso effettivo. Nei tre incontri in cui l’Empoli ha liquidato gli avversari per 4 reti a 0, i due attaccanti hanno scritto il loro nome nel tabellino dei marcatori. Caputo per 5 volte, mentre il suo compagno di reparto per 3.
Le premesse per una rapida risalita ci sono. All’insegna del bel gioco e dei bomber d’attacco.

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