Spal-Milan ed un testacoda di dieci stagioni fa

Pubblicato il autore: Stefano Cabrini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: The players of the AC Milan celebrate a victory at the end of the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

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2007: non il secolo precedente, non una vita fa ma tante cose sono cambiate per le protagoniste dell’anticipo di domani pomeriggio al “Mazza” di Ferrara, ovvero Spal e Milan.
Due dimensioni parallele in universi distinti, dieci anni fa si scontrano con “soli” diciotto punti di differenza in Serie A.
Molte cose erano diverse anche nel mondo non sportivo che ci circondava: parlando di questioni moderne, non era ancora nato WhatsApp, Facebook muoveva timido i primi passi in Italia e la parola crisi in ambito lavorativo iniziava a riecheggiare nelle nostre case.
In questo sfondo le due avversarie di sabato navigavano in mari opposti: seconda divisione di Lega Pro (ex Serie C2 per i nostalgici del vecchio calcio) per la Spal, tetto del mondo conquistato a Yokohama per il Milan.

I ferraresi reduci dal primo dei due fallimenti societari hanno appena perso la semi finale play off per aggiudicarsi un posto al sole in Prima Divisione della Lega Pro contro la Paganese. In quella squadra allenata da Leonardo Rossi (coinvolto nel 2011 per lo scandalo calcioscommesse e condannato ad un anno di squalifica per omessa denuncia) militava lo svizzero ex Lecce e Napoli David Sesa e Chadi Cheik Merai, il primo siriano a giocare nei campionati professionistici in Italia. Dopo un altro fallimento ed un’incredibile scalata i bianco azzurri guadagnano sul campo la serie A al termine di una trionfale stagione: artefice del miracolo è l’attuale allenatore Leonardo Semplici che per restare in tema nel 2007 aveva appena vinto il campionato di serie D con il Figline bissando la vittoria dell’anno precedente in Eccellenza.
Diverso ed opposto ovviamente, il caso dei rossoneri in quell’anno campioni d’Europa nella rivincita contro il Liverpool, vincitori anche della Supercoppa Europea contro il Siviglia con la ciliegina sulla torta dell’altra rivincita in terra giapponese contro il Boca Juniors laureandosi campione del mondo per club.
Un Milan dai nomi stellari che noi tutti conosciamo: il Capitano plurivincente Paolo Maldini, il fenomeno brasiliano Kakà, il maestro Clarence Seedorf e l’uomo dei record Inzaghi capace di segnare in tutte e tre le competizioni.
Da ricordare lo zoccolo duro formato dai giocatori della Nazionale come l’attuale allenatore Rino Gattuso, i fuoriclasse Nesta e Pirlo, il guerriero Massimo Ambrosini e l’ancora attivo  (in serie B allo Spezia) Alberto Gilardino.

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Sembra passato un secolo per entrambe le formazioni, basta anche pensare agli attuali giocatori.
Donnarumma, Locatelli, Cutrone e Calabria frequentavano le scuole elementari, il capitano Bonucci aveva iniziato la carriera da professionista in prestito al Treviso in serie B, Montolivo era appena diventato titolare alla Fiorentina e Biglia fulcro dell’Anderlecht.
L’unico degli attuali rossoneri presenti nel 2007 era Marco Storari, tornato a Milanello dopo esperienze al Cagliari, Juventus, Sampdoria e Fiorentina.
Nella Spal invece il portiere Meret non aveva ancora ricevuto la Prima Comunione, l’ex Alberto Paloschi segnava raffiche di gol nelle giovanili rossonere finendo nei radar della prima squadra per poi debuttare giovanissimo l’anni successivo e segnare dopo soli diciotto secondi dal suo ingresso in campo.
Anche Marco Borriello vestì l’abito del Diavolo per molte stagioni dopo vari prestiti, passando con successo al Genoa nella stessa estate 2007
Il capitano Antenucci vagava in Lega Pro tra Giulianova e Venezia mentre Felipe aveva già molte presenze in Serie A con l’Udinese ed aveva addirittura segnato una rete al Barcellona di Ronaldinho in Champions League.
Appuntamento al “Mazza” domani pomeriggio tra le due squadre, appuntamento tra dieci anni per aggiornare le statistiche e l’almanacco.

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