Serie A: Spal, Verona e Benevento da “neopromosse” a possibili “retrocesse”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
CAGLIARI, ITALY - NOVEMBER 05: Bruno Zuccolini of Verona celebrates his goal 0-1 during the Serie A match between Cagliari Calcio and Hellas Verona FC at Stadio Sant'Elia on November 5, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

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Ogni domenica ogni tifoso della propria squadra del cuore guarda alla classifica. Abbiamo visto come piano piano questa si stia delineando in tutti i suoi aspetti. La parte interessante di questa ha riguardato sia la lotta per lo scudetto, sia la lotta per non retrocedere. Attualmente gli ultimi 3 posti sono occupati da Spal, H.Verona e Benevento, squadre che l’anno scorso militavano in serie B. Ognuna di queste ha avuto un proprio andamento che andiamo ad analizzare:

Cominciamo dalla Spal: questa gloriosa società non disputava un campionato di serie A da 50 anni esattamente dalla stagione 1968/69. Da quel momento in poi si è stanziata nei bassifondi della serie C1 e C2 fino salire in serie B, senza più effettuare il salto nella massima serie. Si sono susseguiti in quei momenti molti cambi di presidenze dopo Paolo Mazza ( da cui prende il nome lo stadio) che non hanno dato continuità gestionale fino a conoscere il fallimento due volte nel 2005 e nel 2012. Nel 2013 il presidente Mattiloli acquisì la società, e nel 2015 ingaggiò il tecnico Leonardo Semplici (attuale allenatore in serie A) il quale riuscì attraverso un’idea di gioco convincente e acquisti mirati a conquistare la serie B.
Successivamente nel 2016 la presidenza aveva puntato come obiettivo una salvezza tranquilla, ma con gli acquisti di alcuni giocatori esperti come Schiattarella e Floccari su tutti, la squadra riuscì a disputare un campionato al di sopra delle aspettative, che la portò a conquistare la serie A col primo posto. Grande gioia per tutta Ferrara, orgogliosa dei suoi giocatori. In questo campionato di serie A la Spal sta occupando il terz’ultimo posto a quota 20 punti dopo la fondamentale vittoria di Crotone, che mantiene al momento vive le speranze di salvezza grazie alla vena realizzativa di un ritrovato Antenucci.

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Passiamo all’ H.Verona. Non parliamo del grande Verona di Bagnoli che conquistò lo scudetto nel 1982, ma di una società che ha viaggiato tra serie A e serie B. Nel campionato cadetto la squadra si piazzò al secondo posto dopo lo 0-0 di Cesena che garantì la promozione. Fu un grande riscatto dopo la stagione incolore in serie A dell’anno precedente, che portò alla retrocessione nonostante una rimonta tentata dal tecnico Del Neri. Decise il presidente Setti di affidare in serie B la panchina a Pecchia, mettendo in evidenza giovani interessanti con Pazzini in cerca di rilancio. Una volta riconquistata la serie A, la proprietà acquistò Cassano e Cerci per dare come obiettivo una salvezza tranquilla. Sappiamo tutti come è andata: Fantantonio rescisse il contratto in ritiro motivando una mancanza di stimoli e bisogno della famiglia.; Cerci non era in perfette condizioni dopo l’infortunio al ginocchio. Tutti questi eventi negativi hanno spento l’entusiasmo della piazza incidendo sul morale della squadra. Attualmente il Verona occupa il penultimo posto con 19 punti, ma con la fondamentale vittoria odierna sul Torino le speranze di salvezza sono ancora intatte.

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Infine il Benevento: questa è una bella storia da raccontare. La società campana ha disputato campionati di serie D e serie C conoscendo la serie B solo nel 2016 quando ebbe la meglio sul Lecce nei play off. Grazie al presidente Vigorito nel successivo campionato cadetto acquistò Ciciretti e Puscas che furono i punti cardine della storica promozione in A ottenuta di nuovo nei play off contro il Perugia. Abbiamo visto tutti i festeggiamenti di questa piccola piazza, i volti dei tifosi radianti di gioia. Il doppio salto del Benevento però si è fatto sentire in questo campionato di serie A che, nonostante la prima rete di Ciciretti, è incappata in una serie di brutte sconfitte per limiti di competitività conoscendo la vittoria solo all’ultima partita di andata contro il Chievo. Al momento la squadra occupa l’ultima posizione con 10 punti e il distacco dalla quart’ultima il Crotone per ora sembra insormontabile.

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Ma proprio il Crotone ci insegna che le imprese impossibili diventano possibili. I pitagorici dopo un girone d’andata con soli 9 punti riuscirono a disputare un grande girone di ritorno con 24 punti riuscendo nell’impresa di salvarsi ai danni dell’Empoli. Ci auguriamo che accada anche al Benevento, che sia sconfitto questo maledetto incantesimo delle streghe,affinchè possiamo scrivere un’altra favola.

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