Barcellona-Siviglia, Valverde con l’incognita Messi. L’argentino in dubbio per la Roma ?

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui
BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 18: Lionel Messi of Barcelona runs with the ball during the UEFA Champions League group D match between FC Barcelona and Olympiakos Piraeus at Camp Nou on October 18, 2017 in Barcelona, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

In previsione di Sevilla – Barça di sabato (inizio ore 20:45), Valverde ha ancora qualche nodo da sciogliere in merito alla formazione da schierare in campo contro la squadra di Montella. Un appuntamento importante quello che attende la formazione blaugrana. Al di là degli undici punti di vantaggio sull’Atletico Madrid, questo del Sanchez Pizjuan è uno degli ultimi appuntamenti di rilievo del campionato del Barça. Uscire imbattuti dalla trasferta andalusa avrebbe un significato molto importante. Dare quasi il colpo finale alle ormai poche speranze dei colchoneros e aprire la strada ad una serie di importanti records che attendono la squadra di Valverde. A partire dal numero di trasferte consecutive senza conoscere sconfitta, il cui record appartire al Barça di Guardiola del 2010-11 con 17 partite di fila, che potrà essere eguagliato domani dai ragazzi di Valverde uscendo imbattuti dallo stadio sevillista. Oltre questo importante traguardo, la squadra blaugrana potrà gettare un mattoncino in più sul muro dell’imbattibilità in una stagione, il cui record appartiene alla Real Sociedad della stagione 1979-80. Da qui alla fine della Liga il Barça dovrà affrontare ancora avversari come il Valencia in casa (32^ giornata), il Madrid sempre al Camp Nou il 6 maggio alle 20:45 e il Villareal il 9 maggio a Barcelona. Del lotto delle prossime insidie, dunque, quella di domani risulta essere l’ultima da disputarsi fuori casa. Uscire indenni dal Sanchez Pizjuan significherebbe mettere una pietra importante sopra due traguardi storici.

Leggi anche:  Coppa del Re, dove vedere Levante Athletic Bilbao, streaming e diretta TV in chiaro?

Per affrontare questa sfida delicata servirebbe il miglior Barça possibile. Valverde, tuttavia, deve mediare tra la voglia di gettare tutte le fiches sul tavolo verde e quella di restare un attimo in attesa senza mostrare da subito il proprio gioco. Il tecnico deve infatti tenere in considerazione da un lato una serie di fastidi muscolari che alcuni giocatori hanno subito nel corso delle partite disputate dalle nazionali durante la pausa di campionato, e dall’altro la sfida con la Roma in Champions ormai alle porte (in programma mercoledì 4 aprile). Ter Stegen, Iniesta, Digne, Messi, Piqué sono tornati malconci dalle partite con le rispettive rappresentative nazionali. Messi ha saltato addirittura entrambe le gare, contro gli Azzurri e la Roja nel disastroso 1-6 dell’Albiceleste rimediato al Wanda Metropolitano. Digne dovrà restare fuori tre settimane dai campi da gioco; il ginocchio destro di Piqué ha subito l’ennesimo “movimento falso” che gli ha riacutizzato il dolore sul quale sta giocando dalla gara contro l’Espanyol; gli altri hanno avuto più che altro dei fastidi muscolari o alle articolazioni. Che siano più o meno importanti, in ogni caso devono essere valutati con tutta l’attenzione del caso per evitare che il fastidio possa convertirsi in lesione.

Leggi anche:  Obiettivo del Milan è ritrovarsi: la fatica adesso inizia a farsi sentire

Da qui nascono i dubbi di Valverde. Pensare partita per partita e appostare per un undici de gala contro il Sevilla a quattro giorni dalla gara contro la Roma, o pensare ad entrambe le sfide e bilanciare le forze dei giocatori, sopratutto di quelli non al top della condizione fisica? Se è vero come è vero che la Roma non è il Bayern Monaco a livello di pericolosità, è altrettanto vero che prendere l’impegno sottogamba sarebbe deleterio (la finale di Champions del 1994 di Atene ha insegnato molto su questo punto al club). Affrontare la partita contro la formazione giallorossa al massimo della condizione darebbe al Barça la chance di sentenziare l’eliminatoria già dopo la prima sfida, e questa si convertirebbe in una occasione d’oro per risparmiare energie in vista del finale di stagione che per i molti impegni ravvicinati si presenta già di per sé faticosa.

Il dubbio Messi sarà sciolto nelle ultime ore della vigilia della gara, e sarà una scelta condivisa tra giocatore e allenatore. Se il ragazzo, che negli ultimi tempi ha capito che gestirsi in maniera intelligente è il miglior viatico per allungare la carriera, si sentirà di scendere in campo dall’inizio lo farà, altrimenti si accomoderà inizialmente in panchina per poi giocare il secondo tempo o uno scampolo di gara. Più o meno lungo lo deciderà anche il risultato che maturerà sabato sera sul prato dello stadio sevillista. Oltre all’argentino, il dubbio su Iniesta dovrebbe essere risolto verso la concessione di una serata di riposo per il manchego a favore di Coutinho. Il brasiliano non potrà essere in campo contro la Roma e Iniesta dovrà essere al top in quella gara. Ter Stegen dovrà, invece, essere regolarmente in campo così come Piqué.

Leggi anche:  Napoli, il club chiarisce sugli atteggiamenti di Insigne: il comunicato

La partita di domani potrebbe rappresentare per la pulce argentina anche l’occasione per allontanarsi da Ronaldo nella classifica del Pichici. Il portoghese non è stato infatti convocato da Zidane per la partita di campionato contro il Las Palmas a Gran Canaria (notizia di stasera) insieme ai compagni Marcelo, Kroos, Isco e Sergio Ramos. Per Messi la sfida contro il Sevilla ha il sapore del goal. 29 reti in 31 incontri contro la squadra andalusa segnano il suo trend goleador di una carriera veramente extraordinaria.

  •   
  •  
  •  
  •