Di Biagio:”Seguo Balotelli, voglio recuperare Berardi. Verratti-Insigne top in Europa”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

FERRARA, ITALY - OCTOBER 10: Head coach Luigi Di Biagio of Italy U21 gestures during the international friendly match between Italy U21 and Morocco U21 at Stadio Paolo Mazza on October 10, 2017 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)Di Biagio, ecco la mia nazionale. Presente a San Siro per Inter-Napoli e poi ospite negli studi Sky. Il neo c.t. della Nazionale Italiana è stato protagonista del salotto domenicale di Fabio Caressa. Presenti in studio anche Massimo Mauro, Beppe Bergomi, Esteban Cambiasso e Gianluca Vialli. Tante, tantissime domande per Di  Biagio che ha fatto luce sul futuro prossimo dell’Italia. Il c.t. azzurro ha prima di tutto chiarito la sua idea di come debba essere l’allenatore azzurro:”Un po’ selezionatore, un po’ tecnico di club. Serve essere entrambi per fare bene in nazionale. Mi sento un uomo della Federazione, mi piace lavorare in questo ambiente e non penso ai club”. Di Biagio ha esposto la sua idea di calcio:“Non ho un modulo fisso, anche se il punto di partenza è la difesa a quattro. Con l’Under 21 ho usato il 4-3-3, il 4-4-2 e il 4-2-3-1. Il primo resta il mio schema preferito”. 

Di Biagio poi è passato a parlare dei singoli:“Stiamo seguendo tantissimi giocatori. Balotelli è uno di questi. Sono stanco di parlare dei comportamenti di Mario. Sta segnando tanto, ma bisogna anche valutare le prestazioni nel complesso”. Il c.t. azzurro ha parlato poi dei due possibili top player dell’Italia:”Insigne e Verratti sono grandi giocatori, messi al posto giusto saranno le colonne portanti del futuro della nazionale”. Di Biagio poi ha parlato anche di Berardi:Due-tre anni fa doveva andare via dal Sassuolo, ma si è voluto fermare. Era il talento più luminoso del nostro calcio. Voglio recuperarlo, ma lui mi deve aiutare”. Idee piuttosto chiare. Di Biagio si giocherà la panchina dell’Italia con Inghilterra, Argentina e Francia. Per ora a lui va bene così.

Di Biagio:”Nessun caso Buffon. Chiellini c’è, De Rossi sta riflettendo”

Di Biagio e i “vecchi” azzurri. Il c.t. dell’Italia ha anche chiarito la posizione di alcuni giocatori più in là con gli anni. Nessun caso Buffon:”E’ stata montata una polemica che non esiste. Gigi è un campione e le porte della Nazionale sono aperte per lui. Ma Donnarumma-Perin sono due grandi portieri e sono pronti per la porta dell’Italia”. Contro Argentina e Inghilterra ci sarà Chiellini:”Giorgio sta giocando una stagione straordinaria, abbiamo bisogno di uno come lui per ripartire”. Non ci sarà De Rossi:Uno come lui me lo porterei dappertutto. Sta riflettendo, vedremo cosa deciderà”.

Di Biagio ha parlato anche dei tanti “azzurrabili” del Milan:Cutrone lo conosco molto bene, è il centravanti titolare dell’Under 21. E’ un ’98, ha bisogno di crescere ancora”. Su Romagnoli:Aspettavamo Alessio a questi livelli, in passato ha avuto tanti problemi fisici. Così come Calabria”. Il c.t. azzurro ha ancora una settimana prima di diramare le sue prime convocazioni ufficiali da allenatore dell’Italia. Il dopo Italia-Svezia comincerà ufficialmente a Wembley contro l’Inghilterra. Al di là di uomini e schemi bisogna ritrovare lo spirito della Nazionale. Quello vero. Da Berlino 2006 in poi l’Italia si è progressivamente smarrita, fino all’apocalisse svedese. Di Biagio avrà il compito di ridare un’anima ad una Nazionale che si è smarrita negli ultimi mesi della gestione Ventura. In bocca al lupo Gigi, ti aspetta un arduo compito.

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