Inter, Icardi replica a Spalletti: “Ci ha provocato e noi abbiamo risposto”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 09: Mauro Icardi of Internazionale in action during the Serie A match between Juventus and FC Internazionale at Allianz Stadium on December 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images © scelta da SuperNews)

Spalletti, tu ci hai provocato e noi ci siamo mangiati la Sampdoria”. Mauro Icardi risponde al tecnico, che dopo la gara con il Napoli aveva parlato di Inter con poca qualità, mentre tiene sotto braccio il pallone, che gli spetta dopo aver disintegrato i blucerchiati. D’altronde può dire quello che vuole dopo il poker che lo proietta in un colpo solo a quota 103 gol in serie A: 10 proprio con la Samp e 93 con l’Inter, anche se, considerando le coppe, in nerazzurro le reti sono 100 tonde tonde. Ad appena 25 anni, Maurito è il sesto giocatore più giovane a tagliare il traguardo dei 100, preceduto da cinque miti: Meazza, Piola, Boniperti, Borel e Altafini. Mica male come compagnia…

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Ora la sosta, per poi presentarsi carichi in vista del rush finale per la Champions. Ma prima c’è la risposta, doverosa, a Spalletti dopo quella più che eloquente di tutta l’Inter a Marassi. Parola al Capitano: “Pungolati dalle sue parole? La qualità è emersa in questo match, poi possiamo sempre andare oltre”. In sostanza, fa capire Icardi, il tecnico ha parlato a ragion veduta: “Il Mister sa gestire certi momenti, ci ha provocato un po’, ma abbiamo risposto alla grande”. Insomma, ben vengano le provocazioni se i risultati sono questi: Fassone e il Milan sono avvertiti. La sicurezza ritrovata dall’Inter è quella del bomber di Rosario: “Abbiamo un obiettivo ben chiaro, la Champions, e non falliremo, non possiamo fallire”.

Centrare l’obiettivo significa, per l’Inter, avere maggiori possibilità di poter trattenere Icardi, nel mirino dei top club europei. Per questo già dopo Pasqua le parti inizieranno a discutere del possibile rinnovo del contratto fino al 2023. L’ingaggio dovrebbe oscillare tra i 7 e gli 8 milioni a stagione. Intanto la clausola, attualmente di 110 milioni è valida solo per l’estero nei primi 15 giorni di luglio, verrà alzata. Ma il futuro è tutto da scrivere, sia a livello di singolo che di squadra. Adesso è il tempo di dare risposte. Purché siano quelle giuste.

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