Italia, Di Biagio: “Buffon ed io siamo in totale sintonia”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

FERRARA, ITALY - OCTOBER 10: Head coach Luigi Di Biagio of Italy U21 gestures during the international friendly match between Italy U21 and Morocco U21 at Stadio Paolo Mazza on October 10, 2017 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
È da inizio stagione che tiene banco la questione legata al futuro di Gigi Buffon. Diverse sono state le occasioni in cui lo stesso portiere della Juventus, stuzzicato sull’argomento dai giornalisti, ha rilasciato delle dichiarazioni che  mai hanno lasciato trapelare una posizione definitiva. Nella conferenza stampa pre-Tottenham, però, lo stesso Buffon ha dichiarato: “Riflessioni sono già state fatte, dobbiamo solo definire. Le mie idee combaciano alla perfezione con quelle del presidente, ma non è il momento e il luogo di renderle pubbliche”. In molti, dopo queste parole, è cresciuto il convincimento di un possibile addio a fine stagione della leggenda bianconera, ma a sentire le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal neo Ct della Nazionale, Luigi Di Biagio, non parrebbe essere così:Buffon non deve finire con la Svezia. È una questione di storia personale, di prestigio, di ciò che Gigi ha dato al calcio” (il riferimento è alla possibile convocazione di Buffon in vista delle amichevoli che l’Italia affronterà contro Inghilterra e Argentina).

Proprio queste parole secondo Il Corriere della Sera avrebbero infastidito e non poco il portiere della Juventus, creando una situazione di gelo tra i due. Così Di Biagio, per evitare l’insorgere di ulteriori polemiche, ha voluto fare chiarezza sul futuro di Gigi durante un intervista rilasciata a Rai Sport: “Buffon e io siamo in totale sintonia, ci sentiamo spessissimo. Si è voluto prendere qualche giorno di riflessione e ci sentiremo di nuovo la prossima settimana. Alla fine sarò io a decidere se convocarlo, ma prima di qualsiasi decisione devo capire che cosa ha intenzione di fare. Ci siamo sentiti anche ieri e siamo d’accordo su ogni punto perché al centro di tutto c’è il bene della Nazionale. Qui non si sta facendo un favore a Gigi. A me piacerebbe che fosse con noi perché ho bisogno di lui in campo, ma se non dovesse giocare per un qualsiasi motivo anche fuori dal campo. Sia chiaro: nessuno sta facendo una cortesia e non ci sarà nessuna passerella, nonostante ci siano due portieri pronti, Donnarumma e Perin, e altri ne avremo”.

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